Bolgheri, Guado al Tasso +44%
Le quattro bottiglie della Tenuta Belvedere hanno registrato forti rialzi alle aste
Dopo aver scalato con ineguagliabile rapidità il successo, Bolgheri è oggi una delle denominazioni vinicole toscane che godono di miglior salute. Non sono perciò soltanto i classici di questo territorio, il Sassicaia, l'Ornellaia, il Masseto, a meritare attenzione: alle aste si sono messe in luce da tempo altre aziende. Due in particolare: la Tenuta Belvedere, per esempio, dove la Marchesi Antinori ricava il Guado al Tasso da un blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc, cui aggiunge talvolta un pizzico di Petit Verdot. Le quattro sue bottiglie per le quali è possibile mettere a confronto le attuali quotazioni con quelle che spuntavano nel 2020 hanno registrato complessivamente un aumento del 44% mentre una magnum della vendemmia 2004, come si vede in tabella, ha subito una piccola flessione del 3%. È invece articolata su tre etichette la presenza alle aste dei vini firmati Le Macchiole, prodotti con appassionato rigore da una carismatica donna del vino, Cinzia Merli. Sono vini oggi monovarietali: il Messorio è un Merlot, il Paleo un Cabernet Franc e lo Scrio un Syrah, ma hanno anche un'altra caratteristica in comune: quotazioni estremamente stabili alle aste. Le bottiglie di Messorio (sei millesimi; in tabella, per motivi di spazio, solo i quattro più interessanti) sono aumentate complessivamente di prezzo del 2,41%, mentre le quotazioni delle bottiglie di Paleo (tre annate) sono lievitate del 7,20% e quella dello Scrio 1999 del 12%. Crescite più consistenti le hanno registrate i due formati XL del Paleo 2001: +24% la doppia magnum, +47% le magnum. (riproduzione riservata)
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