Boehringer Ingelheim festeggia i suoi 50 anni di presenza in Italia con un grande evento istituzionale presso le Corsie Sistine del Complesso Monumentale dell’Ospedale Santo Spirito in Sassia di Roma. “La pandemia – afferma Morena Sangiovanni (foto), presidente Boehringer Ingelheim Italia – ci ha insegnato che la partnership pubblico-privato consente di tagliare traguardi inediti e importanti. Accelerando i percorsi regolatori è stato possibile mettere a disposizione in tempi brevissimi farmaci e vaccini contro il Covid”. Ma anche il futuro dovrà essere all’insegna del partenariato pubblico-privato, come auspicato anche dalla missione salute del PNRR. “Creare valore attraverso l’innovazione per noi significa soprattutto investire in ricerca – prosegue la Presidente – in particolare nelle aree che possono fare la differenza per i pazienti e le loro famiglie (dalla pipeline Human Pharma, entro il 2025 potrebbero arrivare 15 nuovi farmaci), ma anche nel campo della salute animale perché il nostro approccio al business è assolutamente coerente con una visione ‘one health’ e di questo fa parte anche la nostra grande attenzione all’ambiente (BI punta a diventare carbon neutral entro il 2030)”. Questi investimenti generano anche occupazione di personale qualificato. L’azienda ha attualmente circa mille dipendenti in Italia, presso la sede commerciale di Milano e i due siti produttivi di Fornovo Sangiovanni e Noventa Padovana, molti dei quali giovani, il 43% donne e il 75% laureati, e genera un indotto di oltre 3.000 persone. “I siti produttivi sul territorio italiano – conclude la Sangiovanni - esportano il 98% della loro produzione; anche così contribuiamo così allo sviluppo sociale ed economico di questo Paese”.
Nel 2021 Boehringer ha avviato 17 studi clinici, coinvolgendo un centinaio di centri. Un milione e 23 mila italiani sono stati trattati con farmaci BI. Ancora più impattante lo share del settore ‘salute animale’ con il 58% del mercato (prodotti per la cura o la prevenzione) occupato da BI. “Il fatto che un’azienda tedesca – commenta la dottoressa Enrica Giorgetti, Direttore Generale di Farmindustria – sia in Italia da tanti anni, ben radicata sul territorio e continui ad investire nel nostro Paese, è davvero motivo di orgoglio per il nostro Paese. Fondamentale inoltre il ruolo di Boehringer anche come produttore di materie prime, indispensabili per l’Europa soprattutto in un momento di grave carenza come quello attuale”.