La 21 Invest di Alessandro Benetton spinge sugli investimenti in sanità. La società ha completato il primo closing a 70 milioni di euro per il fondo 21 Invest Healthcare, che ha target massimo di 150 milioni. Il fondo, classificato come articolo 9 (a impatto) secondo il regolamento europeo Sfdr, rappresenta il primo veicolo specializzato del gruppo dedicato al settore sanitario.
Il comparto investirà in aziende italiane ed europee focalizzate su prodotti e servizi innovativi per il benessere della persona e degli animali nei settori healthcare, wellness e wellbeing, incluse la nutraceutica, la cosmesi avanzata, il settore veterinario e affini. Il ticket medio per operazione sarà tra i 10 e i 15 milioni di euro. Il fondo ha già ricevuto il sostegno di investitori italiani ed europei sia istituzuonali sia privati, come il Fondo Italiano e l'European Investment Fund.
A supporto delle attività il gruppo 21 Invest si avvale di un team specializzato in private equity nel settore medicale formato dai partner Stefania Petruccioli, Alessandro Damiano e Fabio Parisi e dal principal Michele Fodde. Questi si uniscono al team del gruppo, che conta attualmente oltre 50 professionisti tra Italia, Francia e Polonia.
Con questo progetto 21 Invest si apre al settore healthcare dopo le esperienze in ambito medico e farmaceutico con aziende come la francese Plg, passata da società di nicchia a gigante globale nei servizi di regolamentazione e farmacovigilanza per le principali case farmaceutiche, e l'italiana Sifi che ha recentemente ottenuto l'approvazione dall'Ema per il farmaco orfano Akantior, destinato al trattamento di una rara infezione corneale che può causare cecità. «Questo fondo rappresenta il nostro contributo a un ambito cruciale per la società e il benessere collettivo facendo leva sull'esperienza sviluppata in questi anni in Italia e Francia», ha commentato il presidente e fondatore di 21 Invest Alessandro Benetton. (riproduzione riservata)