Rialzo per Piazza Affari con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dell'1,39%.
Sul fronte macro da segnalare che il rallentamento dell'economia cinese si è aggravato a novembre, con la crescita dei consumi, degli investimenti e della produzione industriale inferiore alle aspettative.
Le vendite al dettaglio sono aumentate dell'1,3% su base annua il mese scorso, molto al di sotto delle previsioni degli economisti che si aspettavano un incremento del 2,8% e in rallentamento rispetto al +2,9% di ottobre. La produzione industriale è cresciuta del 4,8% su base annua a novembre, mancando le attese di una crescita del 5% e registrando l'espansione più debole dall'agosto del 2024. Gli investimenti in beni strumentali, inclusi quelli nel settore immobiliare, sono poi calati del 2,6% nel periodo gennaio-novembre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, più del -2,3% previsto e in peggioramento rispetto al -1,7% registrato nei primi dieci mesi dell'anno. Si tratta della contrazione più marcata dal 2020.
Negli Usa, invece, l'Empire State Manufacturing Index della Federal Reserve di New York è sceso a -3,9 a dicembre, rispetto a 18,7 di novembre, deludendo nettamente il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a quota 10 punti.
A Piazza Affari denaro sulle banche. Bene soprattutto Banco Bpm (+2,63%), B.P.Sondrio (+2,66%), B.Mps (+2,74%), Bper (+2,46%) e B.Mediolanum (+2,66%).
In ascesa pure Prysmian (+1,82%) su cui Jefferies ha alzato da 102 a 104 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione buy. Gli analisti ritengono che il settore dei cavi sia ben orientato verso il 2026 e su Prysmian hanno aumentato le stime di Ebitda 2026-2028 del 2-3%.
Vendite invece su Diasorin (-1,66%) dopo che Morgan Stanley ha ridotto da overweight a equal-weight la raccomandazione, con prezzo obiettivo che passa da 99 a 63 euro.
Fuori dal paniere principale in luce Juventus (+18,51%). Il cda di Exor ha respinto all'unanimità la proposta non sollecitata presentata da Tether Investments per l'acquisizione della società. Venerdì Tether, titolare di una partecipazione pari all'11,527% del capitale della Juven, aveva presentato al board di Exor un'offerta vincolante non sollecitata per l'acquisto di tutte le azioni di proprietà di Exor, che rappresentano il 65,4% del capitale della squadra, a un prezzo di acquisto interamente in denaro pari a 2,66 per azione, valore che implica un equity value per l'acquisizione del 100% della società pari a circa 1,1 miliardi.
fus