La Bce e le banche centrali nazionali dell’Eurozona si stanno preparando al crescente utilizzo da parte del mercato della tecnologia decentrata Dlt (Distributed Ledger Technology). L’Eurosistema sta valutando come adeguare all’evoluzione tecnologica il regolamento delle operazioni wholesale tra banche, necessarie per esempio per le transazioni di titoli. Gli istituti centrali stanno esaminando i modi per fornire anche nelle operazioni con piattaforme Dlt (come la blockchain) la moneta della banca centrale, la più sicura per concludere le transazioni, utilizzata oggi con i sistemi di pagamento Target e Tips (quest’ultimo per i pagamenti istantanei).
Le tre principali banche centrali nazionali europee stanno lavorando a progetti differenti. La Banca d’Italia e la Bundesbank hanno in mente una soluzione definita «trigger» nella quale viene creato un collegamento tra una piattaforma Dlt di mercato e un’infrastruttura non-Dlt dell’Eurosistema (Tips secondo il modello Bankitalia, Target secondo la Bundesbank). L’interfaccia consentirebbe la comunicazione tra le due infrastrutture (quella dei titoli sulla piattaforma Dlt del mercato e quella del contante nell’infrastruttura dell'Eurosistema) in modo che siano regolate contemporaneamente. Questa soluzione ha il vantaggio di utilizzare infrastrutture già utilizzate con successo per anni dall’Eurosistema. La proposta di Bankitalia in particolare è stata definita in un paper pubblicato a luglio 2022.
La Banca di Francia si sta muovendo in una direzione differente con una soluzione «full-Dlt» nella quale il regolamento con moneta di banca centrale si realizzerebbe in una piattaforma Dlt gestita dall’Eurosistema (potenzialmente anche con altri operatori). Questa opzione sarebbe simile a una versione Dlt dell’attuale piattaforma T2S, ma richiederebbe più tempo per garantire una piena efficienza.
Non è escluso che l’Eurosistema offra diverse opzioni. «Si potrebbe fornire inizialmente una soluzione in risposta alla domanda di breve termine, mentre viene lanciata un’altra soluzione più complessa che potenzialmente offre funzionalità più avanzate o soddisfa più casi d’uso», ha rilevato un articolo del bollettino Bce scritto dagli economisti Holger Neuhaus e Mirjam Plooij. È anche ipotizzabile che casi d’uso diversi richiedano soluzioni diverse: in questo caso più soluzioni potrebbero coesistere nel lungo termine.
Qualsiasi opzione diventerà concreta solo se e quando la Dlt sarà adottata in modo più ampio sui mercati. Molti operatori sono attirati dall’efficienza e dai possibili risparmi di costi. «L’emergere della Dlt potrebbe cambiare il mercato e lo scenario delle transazioni wholesale», ha rilevato la Bce. La maggior parte degli operatori intervistati dall’Eurosistema prevede una significativa diffusione della Dlt per i pagamenti all’ingrosso e il regolamento dei titoli, con un orizzonte temporale indicativo compreso tra cinque e dieci anni. Il regolamento Dlt potrebbe diventare di rilevanza sistemica per gran parte dei titoli, come conseguenza del crescente interesse del settore finanziario per la nuova tecnologia, con un numero sempre maggiore di attività registrato su Dlt.
Al momento c’è però incertezza su quali piattaforme saranno utilizzate. L’Eurosistema vuole contrastare il rischio di una rilevante frammentazione del mercato, così come l’uso di valute alternative come le stablecoin. Gli operatori si aspettano che nel medio-lungo termine ci saranno non più di dieci piattaforme per le transazioni all’ingrosso via Dlt, con un ruolo centrale per quella dell’Eurosistema. In ognuna delle soluzioni in fase di valutazione, l’Eurosistema manterrebbe il controllo ultimo della fornitura di moneta e del regolamento delle operazioni.
Secondo un sondaggio della Bri, la maggioranza delle banche centrali globali è alla ricerca di una Cbdc (Central Bank Digital Currency) per le transazioni all’ingrosso. La Bce ha comunque chiarito che la moneta di banca centrale digitale wholesale già esiste, anche se si dovrà considerare un’evoluzione tecnologica di come è fornita. Per quanto riguarda invece le operazioni retail l’Eurosistema sta lavorando da tempo all’euro digitale. (riproduzione riservata)