Barolo, in rialzo le magnum
Tutte e quattro le bottiglie in formato speciale sono state premiate alle aste
La tabella di questa settimana, che elenca le quotazioni più elevate spuntate alle aste nel 2021 dai Barolo in bottiglie di formato speciale, sottolinea anche graficamente uno degli aspetti più sorprendenti del successo ottenuto negli ultimi anni da questo grande vino piemontese. La vistosa scarsità di cifre nelle due ultime colonne, dedicate al confronto con i prezzi del 2020, attira l'attenzione sulle poche bottiglie per le quali il confronto è risultato possibile: si tratta di quattro annate di magnum su otto, il che significa che fino al 2020 le case d'asta manifestavano un limitato interesse soltanto per il formato da un litro e mezzo e che le doppie magnum, le jeroboam, le balthazar di Barolo le hanno cercate solo adesso. Perché le cerchino è evidente: le quotazioni delle magnum sono aumentate tutte e quattro. È indubbio che il favore di cui gode oggi il Barolo deve molto all'intraprendenza delle case d'asta italiane, ma è altrettanto indubbio che oggi coinvolge anche quelle inglesi e americane: è alle loro aste, anzi, che si deve la maggioranza delle altissime quotazioni (nove su 16) riportate in tabella. E ancor più sorprendente è che le case estere non si limitino a proporre il Barolo nei formati speciali della tradizione internazionale: le due bottiglie di Cannubi Riserva 1958 della Cantina Mascarello aggiudicate da Zachys a 6.500 dollari forse non sono le pinte ipotizzate in tabella ma il loro contenuto, di 1,92 litri, corrisponde senza dubbio a qualche antica misura di capacità piemontese. (riproduzione riservata)
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