Barbaresco, prezzi stabili
In crescita Gaja e La Spinetta, male Giacosa
Dopo tre puntate dedicate ai Barolo è la volta dei Barbaresco: 21 le bottiglie per le quali è possibile il confronto delle quotazioni spuntate alle aste di quest’anno con quelle del 2016, e tre i produttori coinvolti, Bruno Giacosa, Angelo Gaja e i fratelli Rivetti dell’azienda La Spinetta. Complessivamente, i prezzi sono rimasti stabili: le 21 bottiglie (in tabella, per motivi di spazio, le 17 più significative) valgono oggi circa 66 euro in più dei 5.564 dell’anno scorso, generando un profitto di poco superiore all’1%. Sorprendentemente, però, i risultati ottenuti dalle tre aziende produttrici sono molto diversi: le due bottiglie della Spinetta hanno ottenuto i prezzi più bassi ma li hanno quasi raddoppiati rispetto al 2016, mentre i Barbaresco di Bruno Giacosa, pur con cinque bottiglie in aumento e solo tre in calo, hanno perso più del 7%. È strano, perché Giacosa ha spopolato invece con i suoi Barolo mentre Angelo Gaja, i cui Barolo hanno perduto quota, ha guadagnato un abbondante 15% con i suoi 11 millesimi di Barbaresco. (riproduzione riservata)
Native Content