“All’onorevole Marcello Gemmato, nuovo Sottosegretario alla Salute del Governo Meloni, giungano le nostre più vive congratulazioni”. Così Barbara Cittadini (foto), presidente nazionale di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, in merito alla nomina dell’onorevole Marcello Gemmato a Sottosegretario alla Salute. “Una nomina prestigiosa e importante, perché la sanità rappresenta un pilastro del nostro welfare e un diritto costituzionalmente garantito, da tutelare e promuovere con determinazione e unità di intenti. Siamo certi che Gemmato, grazie alla sua indubbia esperienza e competenza, saprà valorizzare tutte le componenti del Servizio Sanitario Nazionale, con grande senso di responsabilità e visione di sistema, in un momento di drammatica crisi economica e sociale. Aiop, quale rappresentante della componente di diritto privato del SSN, è pronta a lavorare in piena sinergia con il Ministero, con le sue 574 strutture, presenti in modo capillare sull'intero territorio nazionale, e l’impegno quotidiano dei suoi professionisti". Ma la presidente dell’Aiop non tralascia di sottolineare come “liste d’attesa lunghissime e carenza di medici sono tra le emergenze, non più procrastinabili, che il nuovo Governo dovrà affrontare con urgenza, per evitare che il Servizio Sanitario Nazionale imploda. Secondo i dati Istat, nel 2021, l’11% delle persone, circa 6 milioni, ha dovuto rinunciare a visite specialistiche ed esami diagnostici, a causa di difficoltà economiche e di accesso al servizio. Sono numeri in crescita, che non possono essere sottovaluti, considerando anche le inevitabili conseguenze in termini di prevenzione”. “La carenza di medici, circa 4 mila, e del personale sanitario è un altro grave problema da affrontare” precisa la presidente Aiop, che invita il decisore pubblico a valutare di adottare una “normativa di emergenza per assumere neolaureati e specializzandi. È doveroso, in ogni caso, coniugare la responsabilità, alla quale tutti siamo chiamati, con un’attenta programmazione”. “La popolazione affronta fenomeni allarmanti dal punto di vista sanitario e sociale ed è, sovente, costretta a rinunciare alle cure, ad attendere tempi lunghissimi oppure a intraprendere percorsi di mobilità sanitaria non fisiologica, verso territori maggiormente efficienti. Occorre, al più presto - esorta Cittadini - avviare una riforma del SSN, che valorizzi la sinergia tra le sue componenti di diritto pubblico e di diritto privato, conferendo loro pari dignità, per rispondere tempestivamente alla domanda assistenziale della popolazione, garantendo a tutti il diritto alla salute costituzionalmente riconosciuto”.