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Food&Wine

Bar e Bistrot a Milano: il fine dining in formato easy

Piccoli piatti da condividere, bocconi gourmet e un ottimo calice di vino. Il tutto in un’atmosfera accogliente, ma non ingessata. Ecco 5 locali da provare 

di Chiara di Paola
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Pensati per chi ama bere e mangiare in modo eccellente, ma cerca qualcosa di diverso rispetto all’ingessatura della ristorazione fine dining, sono sempre di più i locali dal format disinvolto, che offrono la possibilità di sorseggiare un buon calice in un contesto informale e di comporre la propria cena senza l’obbligo di scegliere da un menù rigido, optando piuttosto per piccoli piatti da condividere e bocconi gourmet basati sulle più ricercate materie prime provenienti da tutto il mondo. Ecco cinque mete da provare nel capoluogo lombardo.

1. Oasi: il primo bar à vin in città

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Piazza Oberdan 2A

Primo bar à vin di Milano, Oasi porta nel cuore di Porta Venezia un concept che guarda alla Francia contemporanea attraverso la creazione di uno spazio accogliente, accessibile e inclusivo, dall’atmosfera dinamica, calda e avvolgente, che sappia trasformarsi in un “rifugio” urbano per gli amanti della convivialità informale. Qui, infatti, ci si può fermare per una pausa veloce accompagnata da un buon calice al bancone, o ci si può incontrare per un aperitivo o per una cena a base di piatti da gustare in compagnia e di assaggi dal gusto retrò, ma con un’eleganza autentica e sempre attuale. Grande protagonista è il vino, con circa 500 etichette selezionate tra piccoli produttori e grandi maison d’Italia e Francia e un focus particolare sulle referenze naturali.

Bar e Bistrot a Milano: il fine dining in formato easy

Ad accompagnare l’esperienza, una proposta gastronomica basata su piatti semplici, riconoscibili, che variano in base alla stagione e alla disponibilità e invitano alla convivialità: una selezione di Les Sardines de La belle-Iloise e Les Tartinable in diverse ricettazioni, salumi e formaggi (tra cui i prosciutti di Carlo Giusti e il salame di Varzi), Tartare di fassona piemontese servita alla francese, le immancabili Escargot con burro, prezzemolo e baguette, ostriche, ma anche piatti più elaborati come la Terrina di faraona e pistacchi, cetriolo e senape in grani, la Zuppa di pesce di scoglio, cozze e crostini e il Gateau di patate alla Saint Jacques, con un’attenzione anche per il versante vegetariano con le Verdure in agrodolce con uova e hummus di lenticchie e la Zucca arrosto, crema di pecorino, limone sotto sale, cipolla rossa in agro e pepe nero.

2. Al Baretto Sant’Ambrogio

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Via privata Bobbio 1

Ultimo nato tra le destinazioni firmate La Gioia Collection, Al Baretto Sant’Ambrogio nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza che unisce eleganza tradizionale e convivialità contemporanea, in un locale in cui semplicità, raffinatezza e stile italiano convivono naturalmente, trasformando il vino e il cibo negli strumenti per reinterpretando in modo dinamico e personale l’elegante ospitalità milanese. L’offerta culinaria è ampia e include ricette a base di pasta fatta a mano, piatti di mare raffinati, carni pregiate italiane, ma soprattutto una vasta selezione di antipasti e assaggi che invitano a una degustazione disinvolta, da costruire passo passo nel corso della serata.

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Tra le délicatesse da provare la Polpetta di Brà (vitellone, salsiccia di Brà e pomodoro della Masseria); il Vitello Tonnato; la Tartare di Fassona alla francese con sfoglia di pane; il Carpaccio di picanha alla pizzaiola, la Ceviche di cernia nera con cetriolo, cipolla rossa di tropea e chips d’aglio; il Frittino di seppia e broccolo con maionese al miele di castagno; la Millefoglie di patate con panna acida e caviale; i Ravioli alla St. Jacques ripieni di capasanta, salsa parisi e tartufo nero; l’Astice laccato alla catalana, speziato con anticucho e cipolla rossa.

3. Rumore Bar

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Corso Venezia 11

Gusto glamour e atmosfera vibrante propri di un american bar, con l’ospitalità gioiosa tutta tricolore: questo è Rumore Bar, il locale dalla forte identità, battezzato in omaggio a Raffaella Carrà e ospitato negli spazi dell’ex Seminario Arcivescovile di Milano del Portrait. Erede dell’iconico concept Beefbar, Rumore coniuga un ambiente dal design ispirato all’architettura dei ruggenti anni Venti con l’eccentricità tipica degli anni Sessanta, incarnando uno spirito ibrido da live jazz e disco nights, ma esprimendo sempre la squisita accoglienza italiana senza tempo. Qui, dall’ora dell’aperitivo al dopocena, è possibile ascoltare musica dal vivo, assistere a performance artistiche e nel frattempo sorseggiare un calice dei migliori vini italiani, francesi e del mondo o degustare le creazioni della più alta mixology internazionale, scegliendo tra una drink list composta da celebri interpreti della miscelazione attuale.

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In abbinamento anche la selezione di street food in versione raffinata firmata Beefbar, come il Prosciutto di manzo affumicato e stagionato 45 giorni con panettone salato, le Quesadillas con manzo sfilacciato, oaxaca, tartufo e salsina chimichurri, i Mini kobe beef bacon burger e i Tacos croccanti con granchio, anacardi e salsa satay. Il tutto nella suggestiva cornice del chiostro restituito alla città dopo 500 anni in cui era rimasto nascosto.

4. Mater Bistrot

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Via Pasquale Sottocorno 1

«Teoria e pratica dell’eleganza informale» è il manifesto di Mater Bistrot, il locale urban chic inaugurato nel 2018, quando era ancora uno dei primi indirizzi a proporre vini naturali. Qui tutto, dall’atmosfera alla cucina, è rilassante ma audace, basato sull’equilibrio dei contrasti, dove all’allure vintage data dalle luci morbide e dalle poltrone retrò si contrappongono dettagli inaspettatati, più ruvidi, in stile industrial-e street. Il menù stesso si compone di una sezione di piccoli piatti da mangiare con le mani, pensati per essere condivisi e per stupire. Infatti, anche le proposte più “comfort” includono sempre qualche elemento sorprendente e qualche piacevole provocazione gustativa: dall’Ostrica con olio alla ‘nduja e rape marinate ai Materghili (la personalizzazione delle polpette milanesi per eccellenza) con salsa al chimichurri, dalle Polpette di cacciucco con salsa alla puttanesca, alla “Scarpetta” fatta con un nugget di cervello di vitello impanato nei cornflakes da intingere nella crema di cima di rapa e salsa di ricotta pugliese fermentata.

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Il risultato è una cucina contemporanea, colorata e divertente, che sperimenta tecniche diverse e innovative, utilizza una materia prima eccellente e non trascura l’approccio no-waste agli ingredienti. A completare il tutto l’interessante carta dei vini naturali che include anche Cat A Rat, il “vino della casa” nel senso più letterale del termine, perché pensato e realizzato in Sicilia appositamente per Mater Bistrot. E soprattutto un servizio attento, curato, competente e mai invadente, che ha come unico obiettivo quello di far stare bene l’ospite e invogliarlo a sperimentare e a tornare.

5. Giacomo Bistrot

Bar e Bistrot a Milano: il fine dining in formato easy

Via Pasquale Sottocorno 6

Aperto dal 2008, Giacomo Bistrot è un parte dell’universo ristorativo meneghino inaugurato 65 anni fa da Giacomo Bulleri, che coniuga lo stile tipico di un bistrot francese, con quello di un salotto milanese caldo, intimo, arredato in modo raffinato, dall’atmosfera Déco. Altrettanto classico ma non privo di aperture internazionali è l’approccio alla cucina, con un menù basato sulla tecnica messa al servizio della materia prima e che vede la carne come indiscussa protagonista (anche se non mancano proposte di pesce o vegetariane, in una continua commistione fra tradizione locale, eccellenze di altre regioni e contaminazioni estere.

Bar e Bistrot a Milano: il fine dining in formato easy

La proposta à la carte è adatta a un assaggio veloce ma anche a una cena, dal momento che accanto a piatti easy dai gusti riconoscibili come Mondeghili, Vitello Tonnato, Ostriche Gillardeau, Tartare di fassona, Spiedini di carne e lardo di Colonnata, Pan brioche con burro e acciughe del Cantabrico, Prosciutto di Cinta Senese tagliato a coltello o Zuppa alla francese, si possono trovare ricette iconiche come la Cotoletta e il Risotto alla milanese, i Pici toscani al ragù di cinghiale, gli Agnolotti del plin di anatra e faraona e soprattutto i tagli pregiati di carne italiana accompagnati da una serie di antipasti, tra cui spicca la Selezione di purè. La cantina, infine, include le migliori etichette italiane e francesi, con un occhio attento alle denominazioni più blasonate e storiche, con vecchie annate e grandi formati, e una carta cocktail che spazia tra grandi classici e creazioni originali per soddisfare tutti i gusti. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 04/12/2025 09:10
Ultimo aggiornamento: 04/12/2025 09:10
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