Cresce l’impegno del sistema bancario e finanziario per rafforzare la sicurezza dei servizi offerti e nella lotta ai crimini informatici, attraverso iniziative sia dei singoli operatori sia in cooperazione con le istituzioni.
«L’elevata attenzione del settore verso le tematiche di sicurezza si riflette anche negli investimenti dedicati, che nel 2024 ammontano a circa 450 milioni di euro e guardando il periodo 2020-2025, le banche hanno investito in cybersecurity oltre 2 miliardi di euro», ha dichiarato il direttore generale dell’Abi, Marco Elio Rottigni, in chiusura di Banche e Sicurezza, l’evento promosso dall’Associazione bancaria italiana.
Dall’ultimo rapporto sulla sicurezza elaborato dal CertFin-Computer emergency response team del settore finanziario italiano, presieduto dalla Banca d’Italia e dall’Abi e gestito da Abi Lab, emerge che nel 2024 la maggior parte delle banche interpellate prevede di mantenere o aumentare la spesa per la sicurezza informatica, destinando il 60% delle risorse a progetti interni di rafforzamento della sicurezza, il 24% a servizi digitali per la clientela e il 15% all'adeguamento normativo.
«La sicurezza informatica è una priorità per l’Abi e l’intero comparto bancario, essenziale per garantire stabilità e fiducia nel settore. In un contesto in costante evoluzione, è fondamentale adottare soluzioni innovative ed efficaci, capaci di rispondere alle esigenze di clienti, imprese e comunità, affrontando prontamente le nuove minacce», ha detto Rottigni ricordando la collaborazione tra banche promossa dal CertFin con il sostegno della Banca d’Italia che «ha rafforzato le difese del settore, rendendo più incisive le strategie di prevenzione e contrasto alle frodi», ha concluso il direttore generale. (riproduzione riservata)