Banca Mediolanum ringrazia l’effetto raccolta e il beneficio dei tassi di interesse elevati, e chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 220,5 milioni di euro, in crescita annua del 24%. In particolare, le commissioni nette hanno raggiunto quota 290 milioni, segnando una crescita annua dell’11%. Mentre il margine da interessi di 220 milioni ha tratto vantaggio dal contesto favorevole dei tassi, registrano un incremento annuo del 40%. Il titolo a Piazza Affari ha guadagnato, nella seduta di giovedì 9 maggio, lo 0,4% a 10,52 euro per azione.
A fronte di quanto elencato finora, il margine operativo ha raggiunto i 283 milioni, +23% annuo. «Il margine operativo è l’espressione del contributo positivo fornito da ogni settore aziendale e dell'efficace leva operativa, oltre che dell’andamento del margine da interessi derivante dal perdurare dello scenario favorevole della curva dei tassi», commenta l’ad della banca, Massimo Doris. «Registriamo quindi un ottimo primo trimestre, con 221 milioni di utile netto, con le masse in gestione che raggiungono la cifra record di 126 miliardi, risultati di cui sono assolutamente soddisfatto».
Ai numeri del trimestre si aggiungono quelli della raccolta di aprile, mese chiuso con afflussi netti sopra il miliardo di euro, per un totale di 4,1 miliardi da inizio anno. In particolare, il risparmio gestito ha portato nel mese 621 milioni (1,8 miliardi da inizio anno), battendo anche l’amministrato, fermo a 404 milioni (ma a 2,3 miliardi da gennaio). Parlando del primo trimestre Doris osserva che «l’acquisizione di nuovi clienti è in aumento dell’11% rispetto allo scorso anno, grazie soprattutto al successo delle iniziative promozionali lanciate a inizio 2024 e al contributo di Selfy (il conto corrente online della banca, ndr)».
A margine il cda di Mediolanum ha deliberato l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie (buyback), finalizzato a dotare la banca «della provvista di azioni a servizio dei piani di performance share riferiti all’esercizio 2024», spiega un nota. Il programma ha come oggetto un massimo di 8 milioni di azioni, per un controvalore di 66 milioni di euro. Il buyback partirà il 10 maggio e terminerà il 20 dicembre. (riproduzione riservata)