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Food&Wine

Balzo del Barolo in formato Magnum

Rivalutazione del 17% per le quindici bottiglie da un litro e mezzo. Performance del 29% per Monfortino di Giacomo Conterno

di Cesare Pillon
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Balzo del Barolo in formato Magnum

La puntata di questa settimana è dedicata ai risultati ottenuti alle grandi aste internazionali dalle bottiglie di Barolo da un litro e mezzo. E sono risultati sorprendentemente confortanti perché le 15 magnum quotate sia nel 2020 che nel 2019 valgono quest’anno 18.538,93 euro mentre l’anno scorso la somma delle loro quotazioni non superava i 15.836,40. E il balzo di 2.702,53 euro che sono state capaci di fare in questi mesi è stato del 17%. Ma non è andata a tutti nella stessa maniera. Inutile però commentare quanto siano contraddittori i risultati denunciati dai quattro produttori, Rinaldi, Gaja, Sandrone e Massolino, presenti in tabella con un solo millesimo dei loro vini: troppo poco per fornire indicazioni valide. Significativi degli umori degli investitori, invece, i diversi esiti del Barolo registrati da altre tre firme importanti delle Langhe, grazie a un numero maggiore di bottiglie quotate anche l’anno scorso: si va dal -9% di Bartolo Mascarello al +6% di Bruno Giacosa per poi balzare al +29% del Monfortino di Giacomo Conterno. Difficile individuare le motivazioni di queste differenze: colpisce però che siano state espresse tutte da vendite all’incanto svoltesi in Italia, anche se in buona parte via Internet. Le sole battute da casa d’asta estere sono quella del 12 settembre di Zachys a Londra, che era imperniata sui vini dell’enoteca Pinchiorri, e quella del 3 dicembre di Wannenes su bottiglie selezionate da Gelasio Gaetani d’Aragona Lovatelli: in seconda battuta erano anch’esse tricolore. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 254 pag. 64 del 24/12/2020

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