Baijiu è il vero spirito della Cina, brindisi degli incontri ufficiali
Tra le etichette premium c’è Qinghualang, l’acquavite cinese da provare nella distilleria Langjiu, un’esperienza che ogni anno attira oltre 200mila visitatori
Il liquore più bevuto al mondo è anche il meno noto, si chiama Baijiu ed è un’acquavite cinese che in patria è considerata come un simbolo di prosperità. Il nome si può tradurre con spirito bianco, ed è frutto della distillazione di frumento e sorgo fermentati. La gradazione può oscillare tra 40 e 60° e invecchia in anfore d’argilla. Si serve a temperatura ambiente ed è il brindisi rituale di cene e incontri ufficiali in Cina.

Tra le etichette di punta della fascia premium c’è Qinghualang, la cui ricetta rimane segreta, ma la formula del suo successo è quella del «7+20», ossia una base di minimo sette anni d’invecchiamento e arricchita da un blend di distillati di oltre 20 anni. La distilleria che lo produce, Langjiu Estate, è uno dei tre giganti del settore con un valore di 19 miliardi di euro e 22mila addetti nel suo stabilimento di Erlang, cittadina nel sud del Sichuan lungo il fiume considerata come il «triangolo d'oro» del Baijiu.
Lo stabilimento del Langjiu Estate è un edificio meta di pellegrinaggio ristrutturato dallo studio Jiakun Architects di Liu Jiakun, vincitore del Premio Pritzker, il Nobel dell’architettura, nel 2025. Accanto all’ala firmata da lui con la Spiritual Courtyard. sorge il Golden Goblet Castle, edificio simbolo premiato a livello internazionale con l’ArchDaily Building of the Year.

Ogni anno il Langjiu Manor attira oltre 200mila visitatori, che si recano qui non solo per un’esperienza sensoriale che va ben oltre la degustazione. Il progetto infatti fonde il sito produttivo con un centro culturale dedicato al Baijiu, la cui ricetta è diventata Patrimonio culturale intangibile e si tramanda da 2mila anni, il primo documento scritto risale al 135 aC. Fuori dai confini cinesi è ancora poco noto, anche se a rigore storico in Occidente si è fatto conoscere un secolo fa ed è stato un esordio con il botto perché ha vinto la medaglia d’oro all’Expo dei paesi del Pacifico che si è tenuta a San Francisco nel 1915. Narra la leggenda che, nel trasportarla dentro la sala, un dipendente avrebbe fatto cadere, rompendola, una bottiglia di Baijiu e l’intenso aroma che si è sprigionato avrebbe subito conquistato i giurati con le sue note di frutta matura e spezie. (Riproduzione riservata)
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