I titoli di Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca finiscono sotto i riflettori. Le azioni della banca senese e di piazzetta Cuccia sostengono i guadagni di Piazza Affari nella prima seduta della settimana: Mps viaggia in progresso del 2,4% a 8,5 euro, mentre le azioni Mediobanca segnano un +1,6% a 21,85 euro (dati alle 11:45 del 25 agosto 2025). Il mercato scommette su un rilancio del Monte nell’offerta pubblica di scambio (ops) lanciata per conquistare Piazzetta Cuccia.
L’offerta di Mps su Mediobanca è iniziata il 14 luglio e terminerà l’8 settembre. Dopo la bocciatura dell’ops di Mediobanca su Banca Generali, che non ha ottenuto il via libera dell’assemblea, la strada del Monte sembra spianata.
La ex Cenerentola delle banche italiane sta per conquistare il fortino del potere finanziario. E vede sempre più vicino quel terzo polo bancario a cui il governo Meloni ha lavorato fin dal suo insediamento.
La bocciatura del progetto difensivo costruito dall’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, si deve alla ritirata dei soci storici di piazzetta Cuccia. Da Gavio alla Mediolanum delle famiglie Doris e Berlusconi, i diversi passi indietro di azionisti storici hanno rafforzato l’obiettivo dell'asse Caltagirone-Delfin.
Ora l’attesa per lo slancio finale da parte di Mps per chiudere la partita: un rilancio da parte di Rocca Salimbeni, dopo che a inizio agosto ha annunciato conti solidi e prospettive di crescita significative.
Il Monte potrebbe rilanciare l’offerta su Mediobanca utilizzando una parte del capitale in eccesso disponibile, stimato in oltre 2,8 miliardi di euro. Sebbene le adesioni siano ancora basse (19,4% al 21 agosto), un rilancio potrebbe convincere più azionisti a sottoscrivere l’offerta, garantendo a Mps di superare il 50% più azione per avere il controllo nel capitale di piazzetta Cuccia. (riproduzione riservata)