Il club d’élite dei 100 miliardi di euro di capitalizzazione torna a popolarsi. Nel 2023 erano 23 le azioni europee con una capitalizzazione di mercato media superiore ai 100 miliardi di euro. Gli analisti di AlphaValue ricordano che il 2023 è stato un buon anno, con lo Stoxx600 in crescita del 16%. Le cose, però, sono cambiate, e in modo piuttosto rilevante. Quel gruppo di società pesava poco più di 4.000 miliardi di euro nel 2023 e ha guadagnato «solo» 170 miliardi. Niente di cui vantarsi.
In breve, i colossi Lvmh, Novo, Nestlé e Bp hanno perso circa 320 miliardi di euro, mentre Sap ne ha guadagnati altri 177 miliardi (arrivando a 327 miliardi), aiutata anche da Hermes, Deutsche Telekom e Siemens, che hanno contribuito a far galleggiare la corte delle 23 società. «Anche considerando che Deutsche Telekom è ormai quasi un'azienda americana, le mega-cap europee devono molto alle aziende tedesche, laddove una volta era il lusso francese a portare la bandiera», osservano gli analisi di AlphaValue.
Guardando ora alle aziende europee con una capitalizzazione superiore ai 100 miliardi di euro, ce ne sono 30, il che è una buona notizia. Tuttavia, l’incremento della capitalizzazione di mercato tra il 2023 e il 2025 è di nuovo poco impressionante: da 4.504 miliardi a 4.978 miliardi (+11%). È sostanzialmente la stessa storia: meno Lvmh e Novo, più Sap. Una precisazione importante, però, ci sono nuovi ingressi nel club d’élite. Infatti, sono 7 le nuove società: Prosus, Allianz, Iberdrola, Schneider Electric, EssilorLuxottica, Safran e Arm Holdings.
Guardando alla lista, si è tentati di concludere che vi sia una componente tech sullo sfondo: Arm ovviamente, Prosus come proxy di Tencent, Schneider Electric come fornitore per i data center, EssilorLuxottica che, insieme a Meta, vede negli occhiali intelligenti il prossimo smartphone. I multipli di prezzo/utili (p/e) si sono espansi di circa il 20%.
Quanto agli ultimi tre: Iberdrola (crescita dell’utile per azione 2025 del 7,09% e rendimento del dividendo 2025 al 4,30%) è considerata l’utility europea più equilibrata. Allianz (crescita dell’utile per azione 2025 del 9,29% e rendimento del dividendo 2025 al 4,59%) è l'investimento assicurativo di riferimento, con una domanda costante di azioni delle compagnie assicurative. Safran (crescita dell’utile per azione 2025 dell’8,97% e rendimento del dividendo 2025 all’1,33%) ha sorpreso tutti come player di successo nei motori per jet, combinando anche una convincente diversificazione nei sistemi digitali (sicurezza, crittografia). «Nel complesso, ci sentiamo di dire che questi ultimi tre nomi hanno un potenziale di crescita maggiore», precisa AlphaValue. (riproduzione riservata)