Il mese di aprile del gruppo Azimut si è chiuso nel segno del risparmio gestito. La società guidata dal presidente Pietro Giuliani ha archiviato aprile con una raccolta netta di 595 milioni di euro, di cui l’84% attribuibile alla parte gestita. Vale a dire 502 milioni tra fondi (451), gestioni patrimoniali (in rosso per 85 milioni), assicurazioni (25) e advisory (49).
La raccolta netta totale da inizio 2024 ammonta così a 2,1 miliardi. Mentre il totale delle masse, comprensive del risparmio amministrato, si attesta a fine aprile a 92,8 miliardi, di cui 61 fanno riferimento alle masse gestite. L’Italia rappresenta il 54% del patrimonio complessivo (circa 50 miliardi), mentre più di un quarto delle masse (24 miliardi) fa riferimento alle Americhe.
«Facendo leva sulla solida crescita registrata dall'inizio dell'anno, e insieme ai recenti sviluppi societari, siamo fiduciosi nella nostra capacità non solo di raggiungere, ma anche di superare gli obiettivi fissati per l'intero 2024», commenta Gabriele Blei, amministratore delegato di Azimut. Questi obiettivi, va ricordato, sono relativi a oltre 7 miliardi di raccolta netta e 500 milioni di utile netto. «Questi risultati», conclude Blei, «non solo riaffermano il nostro impegno nel creare valore per gli azionisti, ma riflettono anche l'efficacia delle nostre iniziative strategiche e la resilienza del nostro modello di business diversificato». (riproduzione riservata)