La Commissione Europea ha pubblicato inviti a presentare contributi e una consultazione pubblica congiunta sulla valutazione e il riesame delle norme sulle emissioni di Co2 per autovetture e furgoni nuovi, nonché sulla revisione della direttiva sull’etichettatura delle autovetture.
L’obiettivo, spiega una nota, è quello di raccogliere le opinioni del pubblico e delle parti interessate sulla portata e la direzione della valutazione e delle revisioni. Il settore automobilistico riveste un’importanza fondamentale per l’economia dell’Ue, rappresenta mille miliardi di euro di pil e fornisce circa 13 milioni di posti di lavoro, direttamente e indirettamente, 3 milioni dei quali legati al settore manifatturiero.
Questo comparto svolge un ruolo cruciale per la competitività industriale dell’Ue, la decarbonizzazione e la transizione verso l’energia pulita. Le attuali norme in materia di Co2 per autovetture e furgoni del 2023, stabiliscono requisiti di prestazione in materia di emissioni per autovetture e furgoni nuovi immatricolati sul mercato europeo. Mirano inoltre a contribuire agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’Ue al 2030 e al percorso verso la neutralità climatica entro il 2050, a promuovere la diffusione di veicoli a emissioni zero e stimolare l’innovazione nelle tecnologie pulite, rafforzando in tal modo la competitività globale del settore e sostenendo la creazione di posti di lavoro di qualità nell’Ue.
Con questa consultazione pubblica, come annunciato nel piano d’azione industriale per il settore automobilistico europeo, la Commissione sta accelerando i preparativi per la revisione di tale regolamento. Il riesame si baserà su una solida base di dati concreti, tenendo conto dei pertinenti sviluppi tecnologici e della necessità di una transizione economicamente sostenibile e socialmente equa verso una mobilità a zero emissioni.
Se del caso, cercherà inoltre di semplificare le norme e ridurre gli oneri amministrativi. Parallelamente, la Commissione sta preparando una revisione della direttiva sull’etichettatura delle autovetture per informare meglio i consumatori che acquistano nuovi veicoli e fanno scelte sostenibili, in particolare per quanto riguarda le emissioni di Co2 e l’efficienza del carburante, e per aiutare i costruttori a rispettare le loro emissioni di Co2 obiettivi di emissione.
Di conseguenza, l’Ue mira ad aumentare la diffusione dei veicoli a emissioni zero nell’Unione. Tale riesame si baserà sui risultati della valutazione della direttiva, pubblicata il 4 giugno scorso. I cittadini dell’Ue e i portatori di interessi, tra cui l’industria, le pmi, le organizzazioni imprenditoriali e la società civile, sono invitati a presentare le loro opinioni tramite il portale «Di’ la tua» entro l’inizio di ottobre. I riscontri confluiranno nel lavoro della Commissione sulla valutazione e la revisione di entrambi gli atti legislativi. (riproduzione riservata)