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Food&Wine

Asta Wannenes di vini il 25 settembre con degustazione straordinaria come i top lot, da Solaia a Romanée Conti

In catalogo Supertuscan e grandi piemontesi, ma anche eccellenze francesi, Champagne vintage e Scotch pregiati per intenditori di whisky 

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La Casa d’Aste Wannenes ha in calendario uno straordinario appuntamento per appassionati di vino e distillati di pregio. Ma ancora più 25 settembre fuori dall’ordinario è la formula della degustazione di alcuni più importanti vini presenti in asta e a scorre le etichette del catalogo si trovano delle vere eccellenze italiane e internazionali. Giusto per fare un po’ di name dropping: Gaja. Giacomo Conterno, Sassicaia, Ornellaia, Tignanello, Cristal e Krug. 

Il catalogo è ampio e comprende 550 lotti, tra Prémier crus francesi, grandi vini e distillati da collezione di altissimo livello, proveniente da tre collezione importanti collezioni italiane. 

Verticale di Sassicaia, annate dal 1995 alla 2007, (lotto 191, stima da 1.500 a 2.500 euro ).
Verticale di Sassicaia, annate dal 1995 alla 2007, (lotto 191, stima da 1.500 a 2.500 euro ).

L’asta del 25 settembre segna una nuova fase per il Dipartimento Wine & Spirits di Wannenes, con «l’ingresso nel team di Flaviano Gelardini, profondo appassionato, conoscitore e collezionista di vini, con un’esperienza ventennale nel mondo delle aste internazionali di Fine Wines», come ha dichiarato Guido Wannenes, Amministratore Delegato della Casa d’Aste.

Monfortino Riserva di Giacomo Conterno, in formato magnum (lotti 110, stima da mille a 1.500 euro).
Monfortino Riserva di Giacomo Conterno, in formato magnum (lotti 110, stima da mille a 1.500 euro).

Ad aprire il catalogo sono proprio i lotti italiani (1-289), provenienti dalle principali regioni vinicole del Paese: Piemonte, Toscana e Veneto, e un assortimento di vini dell’Etna. Tra i piemontesi spiccano selezioni di importanti Barolo e Barbaresco come i Monfortino Riserva di Giacomo Conterno, valutati fra i 500 e gli 800 euro a bottiglia, più alte le qotazioni delle magnum (lotti 110 e 114, stima mille-1.500 euro), i Barolo e Barbaresco di Bruno Giacosa, i Barolo di Bartolo Mascarello e di Giuseppe Rinaldi, fino alle iconiche etichette di Gaja in annate storiche come la 1996, la 2006, la 2008 e la 2010.

Montepulciano d’Abruzzo Valentini, 1997 (lotto 11, stima 1.300 - 1.900 euro).
Montepulciano d’Abruzzo Valentini, 1997 (lotto 11, stima 1.300 - 1.900 euro).

Ampio spazio anche alla Toscana, con una ricca proposta di Brunello di Montalcino, incluse le Riserve Biondi Santi in formato magnum (lotti 45 e 46, stima da mille a 1.800 euro). Non mancano i più noti Super Tuscan come Sassicaia, con una verticale dal 1995 al 2007), Solaia, Tignanello, Ornellaia e Masseto, nonché diversi lotti composti da bottiglie e grandi formati di Le Pergole Torte Montevertine (lotto 179, con 6 bottiglie del 2007, stima da 1.300 a 1.600 euro).

Le Pergole Torte Montevertine, 2007 (lotto 179, stima 1.300 - 1.600 euro).
Le Pergole Torte Montevertine, 2007 (lotto 179, stima 1.300 - 1.600 euro).

Non mancano lotti preziosi dal Veneto, dall’Abruzzo e dalla Sicilia: spiccano i Recioto e Amarone di Giuseppe Quintarelli, con annate mature come la 1988 e la 1990, sei bottiglie di Montepulciano d’Abruzzo Valentini del 1997 (lotto 11, stima 1.300 – 1.900), e una selezione di vini dell’Etna fra cui una bottiglia e una magnum di Magma di Frank Cornelissen.

Riserve Biondi Santi in formato magnum (lotti 45 - 46, stima 1.000 - 1.800 euro).
Riserve Biondi Santi in formato magnum (lotti 45 - 46, stima 1.000 - 1.800 euro).

Altrettanto ricca la sezione del catalogo dedicata alla Francia (lotti 290-494) propone una selezione esclusiva di Champagne, Bordeaux e Borgogna. Tra le bollicine, grandi etichette come Dom Pérignon, Cristal, Krug, Selosse e Salon, con annate che risalgono fino al 1985.

Cassa di Château Lafite Rothschild del 2010 (lotto 399, stima da 3 a 4mila euro).
Cassa di Château Lafite Rothschild del 2010 (lotto 399, stima da 3 a 4mila euro).

Ampio anche l’assortimento di Bordeaux: saranno protagonisti i grandi Châteaux come Lafite Rothschild, Mouton Rothschild, Margaux, Haut-Brion, con annate iconiche dagli anni ’80 ai 2000. Fra i top lots sei bottiglie di Château Lafite Rothschild del 2010 (lotto 399, stima da 3 a  4mila euro). Rappresentata anche la Borgogna con alcune bottiglie di Vosne-Romanée di Henry Jayer (lotto 448 annata 1990, stima 1.500-2.500 euro), del Domaine de la Romanée Conti (lotto 473, La Tâche 2005, da 3 a 4mila euro) e del Domaine du Comte Liger-Belair (lotto 474, La Romanée 2019, da 4.500 a 8mila euro).  

La Tâche, Domaine de la Romanée Conti, 2005 (lotto 473, stima da 3 a 4mila euro).
La Tâche, Domaine de la Romanée Conti, 2005 (lotto 473, stima da 3 a 4mila euro).

A chiudere il catalogo dei lotti in asta (502-555) c’è una preziosa selezione di distillati di pregio come Macallan, in asta un rarissimo Whisky 35 Years Old Macallan-Glenlivet del 1938, imbottigliato da Gordon e MacPhail (lotto 552, stima da 2.500 a 3.600 euro), e un Bowmore 38 Years Old (lotto 542), distillato l’11 novembre 1964 e imbottigliato in sole 300 unità numerate, qui proposta con cassa originale in legno (stima da 8 a 12mila euro).

Whisky Bowmore 38 Years Old, una delle sole 300 bottiglie numerate del 1964 (lotto 542, stima da 8 a 12mila euro).
Whisky Bowmore 38 Years Old, una delle sole 300 bottiglie numerate del 1964 (lotto 542, stima da 8 a 12mila euro).

Oltre agli Scotch si fa notare anche una preziosa bottiglia di Rum West Indies Dark Samaroli 1948, imbottigliata nel 1991 (lotto 519, stima da 3.500 a 5.500 euro). (Riproduzione riservata). 

Orario di pubblicazione: 15/09/2025 00:00
Ultimo aggiornamento: 15/09/2025 10:12
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