Borse asiatiche contrastate. Tokyo ha esteso i guadagni dopo che la coalizione di governo ha perso la maggioranza parlamentare. Mentre i listini cinesi hanno ignorato l'andamento positivo di Wall Street in scia alle speranze che le tensioni geopolitiche in Medio Oriente non peggiorino. I futures di Wall Street sono stabili in attesa di una serie di trimestrali dei colossi tecnologici in arrivo nei prossimi giorni. La casa madre di Google, Alphabet, pubblicherà i risultati dopo la chiusura del mercato statunitense, mentre Meta e Microsoft lo faranno mercoledì ed Apple e Amazon giovedì.
L’indice Nikkei del Giappone si è distinto tra gli altri mercati azionari asiatici con un aumento dello 0,77% a 38.903 punti, estendendo i forti guadagni della sessione precedente. Nippon Paint Holdings ha registrato la performance migliore, balzando del 14,29% dopo aver annunciato che acquisterà il 100% del capitale del produttore chimico statunitense, Aoc, per oltre 2,3 miliardi di dollari (334,08 miliardi di yen). L’operazione, il cui completamento è previsto per la prima metà dell'anno fiscale 2025,aumenterà gli utili per azione già a partire dal primo anno e verrà finanziata attraverso il debito.
In campo valutario lo yen (cross dollaro/yen +0,61% a 153,012 dollari) si è indebolito ulteriormente, dopo che la coalizione di governo del Paese, guidata dal Partito Liberal Democratico, ha perso la maggioranza parlamentare nelle elezioni generali tenutesi nel weekend. Ldp dovrà ora cercare coalizioni con partiti regionali più piccoli per mantenere il potere. l’instabilità politica ha portato a scommettere che la Banca del Giappone non avrà sufficiente margine per continuare a rialzare i tassi di interesse. La BoJ si riunirà più avanti questa settimana ed è ampiamente previsto che mantenga invariati i tassi. Mercati asiatici deboli con utili tecnologici e dati economici in arrivo
In calo gli indici cinesi Shanghai Shenzhen CSI 300 e Shanghai Composite, scesi, rispettivamente, dello 0,0,97% e dell’1,02% con i dati sull'indice Pmi di ottobre attesi per giovedì. Forniranno ulteriori indicazioni sull’economia cinese dopo che Pechino ha implementato una serie di misure di stimolo nell'ultimo mese. Anche il Kospi della Corea del Sud è sceso dello 0,3%. Meglio l’indice Hang Seng di Hong Kong, cresciuto dello 0,45%, sostenuto da alcuni acquisti nel settore tecnologico, ma anche da Hsbc, in rialzo del 3,26%, dopo aver annunciato di aver registrato un utile nel terzo trimestre del 2024 superiore alle attese grazie alla forza della sua divisione di gestione patrimoniale e all’efficacia delle misure recenti volte a ridurre i costi. La banca ha anche annunciato un nuovo buyback da 3 miliardi di dollari, un riacquisto di azioni che segue quello da 3 miliardi annunciato con i conti del secondo trimestre.
Nel terzo trimestre l’utile ante imposte di Hsbc è salito a 8,48 miliardi di dollari dai 7,6 miliardi di fine settembre, superando le stime del consenso Bloomberg a 7,6 miliardi di dollari. Merito dell’attività di gestione patrimoniale che ha visto i ricavi aumentare del 5% a 17 miliardi. Infine, l’istituto ha previsto terzo dividendo interim di 0,10 dollari per azione e ha mantenuto invariate le sue stime per l’intero esercizio, puntando a un rendimento medio a doppia cifra sul capitale tangibile per il 2024 e il 2025 e a un margine di interesse pari a 43 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita dei costi del 5% all'anno. Anche il Kospi della Corea del Sud è sceso dello 0,3%.
Tra le materie prime, i prezzi del petrolio continuano a scendere (Wti -0,21% a 67,24 dollari al barile e Brent -0,23% a 70,84 dollari al barile). Entrambi i contratti sono crollati del 6% lunedì ai minimi dal 1° ottobre dopo che l'attacco di rappresaglia di Israele contro l'Iran nel fine settimana ha aggirato le infrastrutture petrolifere di Teheran. In seguito ai segnali che indicano che nessuno dei due Paesi sembra intenzionato a inasprire il conflitto, le preoccupazioni degli investitori per la contrazione della crescita della domanda globale di greggio per quest'anno e per il prossimo sono salite alla ribalta. «Sebbene le prospettive per la situazione mediorientale rimangano allarmanti, il mercato si aspetta una temporanea tregua negli attacchi di rappresaglia tra Israele e Iran», ha detto Hiroyuki Kikukawa, presidente di NS Trading, divisione di Nissan Securities. «Il piano degli Stati Uniti di rifornire la Riserva strategica di petrolio ha fornito un certo sostegno al mercato», ha aggiunto. Lunedì gli Stati Uniti hanno dichiarato di essere alla ricerca di 3 milioni di barili di petrolio per la loro Riserva strategica di petrolio. (riproduzione riservata)