skin track
Vai al VideoCenter

Trump, dazi in pausa per 30 giorni per Canada e Messico. Cina: tariffe al 15% su gnl e altri beni Usa

Mercati Azionari Leggi dopo

La Cina reagisce ai dazi del 10% imposti da Trump: ecco le nuove contromisure, anche Google nel mirino | IL VIDEO

04 febbraio 2025, 07:38 Ultimo aggiornamento: 17:24

Pechino reagisce ai dazi del 10% sulle merci cinesi di Donald Trump, entrati in vigore martedì 4 febbraio, imponendo tariffe su alcuni prodotti statunitensi come petrolio, gnl, attrezzature agricole e auto. Inoltre, è stata avviata un'indagine su Google e Pvh Corp e Illumina sono finite nella lista nera. Hang Seng e Nikkei positivi

La Cina risponde ai dazi del 10% sulle merci cinesi di Donald Trump entrati in vigore martedì 4 febbraio. Pechino ha reagito, prendendo di mira il carbone e il gas naturale liquefatto statunitensi con aliquote del 15%, più un'ulteriore tariffa del 10% sul petrolio. Al contempo, il Ministero delle Finanze cinese ha annunciato dal 10 febbraio tariffe del 10% sulle attrezzature agricole e su veicoli di grossa cilindrata e pick-up americani che potrebbero avere un impatto su aziende statunitensi come Caterpillar e Deere & Co.

Anche Google nel mirino della Cina

Mentre il regolatore anti-monopolio del paese ha avviato un'indagine su Google (Alphabet). L’autorità di regolamentazione cinese ha detto che il motore di ricerca è sospettato di aver violato la legge anti-monopolio del Paese, ma non ha fornito ulteriori dettagli sull'indagine o su ciò che Google avrebbe fatto per violare la legge.

I prodotti di Google, come il suo motore di ricerca, sono bloccati in Cina, ma l'azienda lavora con partner locali come gli inserzionisti del Paese.

Pvh Corp e Illumina nella lista nera

Infine, il Ministero del Commercio ha inserito l'azienda di abbigliamento Pvh Corp, holding di marchi tra cui Calvin Klein, e la società di biotecnologie Illumina nella sua lista di entità inaffidabili dopo che le due società hanno adottato quelle che ha definito «misure discriminatorie nei confronti delle imprese cinesi» e «danneggiato» i diritti e gli interessi legittimi delle aziende cinesi. Le aziende aggiunte alla lista nera possono essere soggette a multe e ad altre sanzioni, tra cui il blocco degli scambi commerciali e la revoca dei permessi di lavoro per il personale straniero.

Escalation della guerra commerciale

Tutte misure di ritorsione che indicano l'inizio di una guerra commerciale più ampia tra le due maggiori economie mondiali, con gli investitori ora pronti a un’ulteriore escalation, data la posizione aggressiva di Trump nei confronti di Pechino che, a sua volta, ha presentato un reclamo all'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) «per difendere i suoi legittimi diritti e interessi». Lunedì Trump ha rinviato di un mese i dazi del 25% proposti su Canada e Messico. Tuttavia, non ha concesso alcuna tregua alla Cina, il terzo maggior partner commerciale degli Stati Uniti dopo Messico e Canada, e ha previsto di parlare con il presidente, Xi Jinping, solo più avanti nel corso della settimana. Mentre sta prendendo in considerazione l'idea di imporre una tariffa del 10%, come per Pechino, su tutte le importazioni Ue, graziando forse la Gran Bretagna.

Hang Seng e Nikkei positivi

Il future sull’S&P 500 scende dello 0,19% e quello sul Dow Jones dello 0,21%. I mercati cinesi sono ancora chiusi per il Capodanno Lunare. L'indice Hang Seng di Hong Kong è salito dell'1,87% grazie ai guadagni dei titoli tecnologici e il Nikkei di Tokyo dello 0,66% a 38.775 punti.

Dollaro ancora forte

Analisti e funzionari della Federal Reserve hanno avvertito che l'aumento dei dazi statunitensi, il cui costo sarà sostenuto dagli importatori americani, potrebbe comportare un incremento dell’inflazione e a una crescita economica più lenta nei prossimi mesi, uno scenario sfavorevole per il sentiment di rischio. Inoltre, la Fed potrebbe riconsiderare eventuali futuri tagli dei tassi di interesse a causa dell’inflazione persistente legata ai dazi e dell'incertezza sulle politiche economiche di Trump. Il dollaro sale sia nei confronti dello yen (cambio dollaro/yen +0,19% a 155,254) sia nei confronti dell’euro che vale 1,029 (-0,40%). 

I prezzi del petrolio stornano dopo la fiammata

I prezzi del petrolio stornano (Wti -1,57% a 72 dollari al barile Brent -0,90% a 75,28 dollari al barile) in seguito all’impennata della sessione precedente, dopo che il presidente degli Stati Uniti ha annunciato un ritardo di un mese sui dazi sulle importazioni da Canada e Messico. Questa decisione ha alleviato le preoccupazioni immediate riguardo a potenziali interruzioni dell’approvvigionamento da parte dei due dei principali fornitori di petrolio degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti importano circa 4 milioni di barili di petrolio canadese e quasi 500.000 barili di petrolio messicano al giorno.

I dazi previsti dovrebbero aumentare i costi per le raffinerie statunitensi, in particolare quelle nelle regioni del Midwest e della Costa del Golfo, potenzialmente portando a un aumento dei prezzi del carburante e a possibili tagli alla produzione. L’Opec+ nella riunione del 3 febbraio ha mantenuto il piano di aumentare la produzione da aprile. Una decisione che sottolinea l’impegno del gruppo per una graduale eliminazione dei tagli alla produzione, prevista a partire dal 1° aprile, a condizione di avere scorte basse e una domanda globale in aumento. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza