Antinori, bene i magnum
Tignanello ha registrato invece un -0,29%
La tabella, che mette a confronto le quotazioni spuntate nel 2017 e nel 2016 dalle bottiglie di formato speciale di Solaia e Tignanello, testimonia che i due SuperTuscan firmati Antinori sono stati presenti alle aste in numero molto diverso: il confronto è possibile infatti soltanto per tre annate di Tignanello in doppia magnum, mentre si estende a sei millesimi per le magnum e altri sei per le doppie magnum di Solaia. Con risultati profondamente contraddittori: due diminuzioni di prezzo e un solo aumento il Tignanello, dieci rincari e due soli ribassi il Solaia. A conti fatti, le 12 bottiglie di formato speciale di quest’ultimo hanno guadagnato più del 24%, mentre le tre doppie magnum di Tignanello hanno subito una perdita, sia pur minima, dello 0,29%. Il fatto è che questi due andamenti contrastanti sono gli stessi registrati dalle bottiglie normali. Resta da capire allora come mai il Tignanello ha perso sprint. I motivi possono essere parecchi ma uno è sicuramente questo: di Solaia si producono 80 mila bottiglie all’anno, di Tignanello 340 mila. E la rarità conta, alle aste. (riproduzione riservata)
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