And the Oscar 2026 goes to… Champagne e cocktail (italiani), menù e ricette esclusive dell’After Party
Nella notte degli Oscar le nomination si trasformano in statuette, ma non si deve aspettare la cerimonia ufficiale della 98ª edizione degli Academy Awards per i brindisi...
Nella notte degli Oscar le nomination si trasformano in statuette. Sul chi brinderà ci sono solo pronostici e tocca aspettare la cerimonia ufficiale della 98ª edizione degli Academy Awards per le conferme, ma sul come si brinderà ci sono delle certezze e, in parte, parlano italiano.
Quando si chiude la diretta televisiva, la festa a Hollywood è appena cominciata: subito dopo la consegna delle statuette le star, vincitori e vinti, votanti e astanti, si spostano tutti al Governors Ball. E qui, al calare di tensione e adrenalina, ha inizio l’after-party ufficiale degli Oscar. La cena di gala è stata affidata allo chef austriaco Wolfgang Puck, un’istituzione a Los Angeles, una delle stelle del firmamento di Hollywood, con il suo impero di 80 locali sparsi in tutto il mondo, tra cui 24 di fine dining come i famosi Spago a L.A. a Cut a Las Vegas.
Il menù della cena di gala firmata Puck
Il menù per la serata prevede come nella cifra dello stile Wolfgang Puck, raffinate rivisitazioni di comfort food, rassicuranti ma allo stesso tempo sorprendenti. Come il Chicken Pot Pie, torta salata grande classico della cucina anglosassone ma arricchita da tartufo, spolverizzato anche sui Backed Macaroni & Cheese, maccheroni al formaggio tipico cavallo di battaglia italo-americano e mini-hamburger di Wagyu. Tra le novità anticipate quest’anno gli agnolotti ai carciofi, la postazione per sushi e la macchina per il gelato anche questo espresso. Non può mancare, naturalmente il giro pizza, un anno lo chef non l’aveva inserito e tutta la sala insorse in protesta. La più amata dalle star? Come ha confermato nell’anticipazione della cerimonia lo scorso marzo, è la celebre pizza Spago, con salmone affumicato. In tutto sforneranno oltre 600 pizze diventate il piatto simbolo del Governors Ball insieme alle statuette di cioccolato a forma di Oscar. Il tutto innaffiato da vini pregiati e cocktail a base di tequila.
Lo champagne di Marilyn da Oscar
Quest’anno le bollicine tornano a essere quelle della Maison di Champagne Piper-Heidsieck, che scorreva a fiumi dal 2015 al 2021. “Partecipare agli Oscar è più di un semplice momento: è un abbraccio al fascino senza tempo di Hollywood”, ha commentato il ceo Stéphane Decaux, che tiene a sottolineare quanto il cinema faccia parte dell’heritage del brand fondato nel 1785.

Una bottiglia di Piper-Heidsieck ha fatto la sua prima apparizione sul grande schermo nel 1933, nel film I figli del deserto, con Laurel e Hardy. Ma soprattutto è stata Marilyn Monroe a darne consacrazione svelando che era il suo Champagne preferito. Non a caso forse dopo sette edizioni consecutive e una pausa di cinque anni il ritorno come champagne ufficiale degli Oscar coincide con le celebrazioni per il centenario della nascita della diva.
Sempre francesi i vini in abbinamento ai piatti del menù di Puck, per il quarto anno consecutivo i vini di Clarendelle e l'azienda bordolese Domaine Clarence Dillon si confermano partner ufficiali del vino dell'Academy Museum of Motion Pictures. Proprio per l’occasione sarà presentata l’etichetta nuova Le Dragon de Quintus 2020, espressione più elegante del terroir di Saint-Émilion. Poi solo candidati e vincitori potranno degustare, nel backstage degli Oscar® , La Clarté de Haut-Brion 2021, un bianco di struttura e grande freschezza e ridotta gradazione alcolica che ricorda, dicono, le annate classiche di Bordeaux degli anni 90.
Tequila da star
Lato cocktail, c’è la conferma anche quest’anno di Tequila Don Julio come drink ufficiale del Governors Ball. Il brand fa parte portfolio di Diageo e anche il colosso inglese può vantare una dimensione cinematografica per così dire dopo l’acquisizione per un miliardo di dollari nel 2017, di Casamigos, il marchio fondato da George Clooney, con i suoi amici e vicini di casa in Messico, appunto, Rande Gerber e Mike Meldman.
Mixing Stars
And the Oscar goes to… Lorenzo Antinori. A creare i signature cocktail per la serata più glamour dell’anno, Tequila Don Julio ha chiamato il bar tender d’origine romana che con il suo Bar Leone di Hong Kong, tutto giocato sulla cultura pop italiana, è arrivato in cima alla classifica The World’s 50 Best Bars 2025. Compito delicato non solo per l’alto tasso di stardom, ma perché nel parterre de roi, si nascondono veri intenditori e persino produttori di Spirits: da Brad Pitt protagonista del film F1 ma anche produttore di The Gardener Gin a Kate Hudson, che ha lanciato l’etichetta King St. Vodka e concorre come migliore attrice per Song Song Blue – Una melodia d’amore, e Benicio del Toro, in lizza come miglior attore per Una battaglia dopo l’altra, con il suo mezcal Perro Verde.

Drink list stellare
Per l’occasione Lorenzo Antinori e il mixologist americano di fama internazionale Charles Joly hanno creato un’intera drink list ad hoc per il parterre de roi anche nei nomi scelti. Si parte con Best in Show, un highball della famiglia degli Spritz, e twist su Margarita (Golden Cut) firmati da Lorenzo Antinori. Con versione le versioni di Martini, Dirty (Maestro Martini) ed Espresso Martini (The Sequel), creati da Charles Joly come la proposta analcolica After Glow, a base di Seedlip, tra i primi brand del settore No alcohol acquisito anch’esso anni fa da Diageo.
Tutti sono stati pensati in modo da poter essere facilmente replicati a casa. O almeno così dicono i due bar tender che hanno condiviso le ricette, a voi l’onere della prova.
Best in Show

Ingredienti
25 ml di Tequila Don Julio Blanco
15 ml di aperitivo italiano
8 ml di vermouth secco
Un goccio di liquore ai fiori di sambuco
15 ml di sciroppo di cetriolo
20 ml di succo di lime fresco
45 ml di acqua frizzante
Guarnizione: una lunga fetta di cetriolo e sale
Preparazione
Aggiungere ghiaccio in un bicchiere Highball e tutti gli ingredienti. Mescolare delicatamente per amalgamare.
Golden Cut Margarita

Ingredienti
30 ml di Tequila Don Julio Reposado
Un goccio di gin
7 ml di succo di lime fresco
15 ml di sciroppo semplice
2 gocce di bitter al pompelmo
Guarnizione: mini pannocchie tostate
Preparazione
Unire tutti gli ingredienti in un mixing glass con ghiaccio. Mescolare per amalgamare e filtrare in un bicchiere rocks con un cubetto di ghiaccio grande. Guarnire con mini pannocchie tostate.
Maestro Martini

Ingredienti
30 ml di Tequila Don Julio 70 Cristalino Añejo
20 ml di vermouth bianco
3 ml di liquore alla banana
7 gocce di acqua salata
Guarnizione: buccia d'arancia con chiodi di garofano
Preparazione
Unire tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio. Agitare energicamente e filtrare in una coppa. Guarnire con una scorza d'arancia con chiodi di garofano.
The Sequel

Ingredienti
45 ml di tequila Don Julio 1942
45 ml di caffè freddo di Oaxaca
10 ml di sciroppo di cacao e cannella Piloncillo
5 gocce di acqua salata
3 gocce di bitter alla vaniglia
Preparazione
Unire gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio. Agitare energicamente e filtrare in un bicchiere da cocktail con strisce di vernice commestibile alla vaniglia dorata lungo il bordo. (Riproduzione riservata)
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