Un'altra seduta di vendite a Piazza Affari, in un clima di generali ribassi in tutta Europa. E' tornato, infatti, il rischio geopolitico sui mercati finanziari. Tengono ancora banco le minacce dell'amministrazione Usa ai Paesi europei che dovessero ostacolare le mire di Washington sulla Groenlandia.
L'azionario europeo, già ieri pesante (-1,32% Milano), ha ceduto oggi l'1,07%.
Sul fronte macro da segnalare che a gennaio le aspettative sulla situazione economica della Germania sono in forte miglioramento. L'indice Zew è salito a 59,6 punti, ossia 13,8 punti in più rispetto al mese precedente. Anche la valutazione dell'attuale situazione economica è più rosea, a -72,7 punti, 8,3 punti in più rispetto al mese precedente.
I prezzi alla produzione, sempre in Germania, sono invece scesi dello 2,5% su base annua a dicembre, dopo un calo del 2,3% registrato il mese precedente, riferisce l'Ufficio federale di statistica del Paese. Gli economisti si aspettavano una diminuzione del 2,4% a/a. Su base mensile, i prezzi alla produzione sono scesi dello 0,2%, in linea con le stime del consenso.
Infine, in Gran Bretagna il tasso di disoccupazione nel Regno Unito si è attestato al 5,1% nei tre mesi a novembre, invariato rispetto al trimestre precedente, riferisce l'Office for National Statistics. Il consenso degli economisti si aspettava una lettura pari al 5%.
A Milano pochi i segni più tra le blue chip. Bene Amplifon (+4,92%) e Nexi (+0,94%). In luce anche Campari (+3,7%) al centro delle valutazioni degli analisti. Ieri Db e Equita Sim hanno aggiornato i rispettivi target price. Oggi è stato il turno di Barclays a 8,7 euro da 8,6 euro, con rating overweight invariato.
Bene anche Saipem (+2,98%) e Lottomatica (+1,57%), mentre tra i segni meno male soprattutto Buzzi (-2,81%), Tim (-2,85%) e Bper (-2,61%).