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Yuntaku il primo amaro jap a base del superfood delle Zone blu

La tradizione italiana dell’amaro incontra il superfood giapponese dell’Isola di Okinawa, una delle cinque zone blu della longevità

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Yuntaku è il primo amaro etnico che miscela la tradizione italiana di chiudere il pasto sulle note bitter a ingredienti 100% jap. Appena uscito sul mercato si è subito fatto notare finendo direttamente sulle pagine del New York Times grazie all’elemento base della ricetta presente anche sull’etichetta, il goya.

Yuntaku il primo amaro jap a base del superfood delle Zone blu

Conosciuto come zucca amara, in inglese bitter melon, il goya è un superfood tipico dell’Isola di Okinawa che si ritiene abbia proprietà digestive e antiossidanti e, si dice, addirittura effetti antidiabetici e antinfiammatori. 

L’ortaggio amaro pare sia uno dei segreti di longevità di questa prefettura giapponese, tra il Cina e Filippine, considerata una delle cinque Zone blu, dove c’è la massima concentrazione di ultracentenario del mondo, come si vede nell’omonimo documentario di Netflix, tra i più visti da quest’autunno. 

Yuntaku il primo amaro jap a base del superfood delle Zone blu

Yuntaku è sinonimo di chiacchiere perché è la parola che, nelle osterie di Okinawa, scandisce il momento in cui si dà inizio alla distribuzione di alcolici e al brusio di voci classiche dei locali, appunto, perché lasciando i freni inibitori e dà il via alle conversazioni anche tra sconosciuti. 

Nonostante il nome e gli ingredienti, Yuntaku è però un prodotto italiano, distillato in Lazio su un’idea originale di una coppia di amici d’origine marchigiana, Simone Rachetta, 47 anni, imprenditore nel settore dell’intrattenimento e Benedetta Santinelli, 28 anni, oggi Marketing Manager di Velier che, per pagarsi gli studi d’estate, lavorava dietro il bancone di uno dei suoi locali. 

Yuntaku il primo amaro jap a base del superfood delle Zone blu

Appassionati di viaggi entrambi, proprio durante un viaggio in Giappone nel 2019, i due s’imbattono nel succo di goya sull’Isola di Okinawa e tornano a casa con i semi dell’ortaggio bitorzoluto. Giusto come souvenir di viaggio, senza ancora un progetto ben definito.

L’idea di usarlo come ingrediente per un liquore viene in un secondo tempo grazie alla mamma di Simone che li pianta e soprattutto li riesce a coltivare, nonostante il clima non proprio tropicale di Jesi. Anche se per il distillato, però viene utilizzato, solo goya importato essiccato fresco dal Giappone. 

Yuntaku il primo amaro jap a base del superfood delle Zone blu

Distribuito naturalmente da Velier, Yuntaku ha una bassa gradazione alcolica e una piacevole nota amaricante e, allo stesso tempo, vegetale data dal goya. 

La ricetta finale, messa a punto in due anni di sperimentazioni, presenta anche note floreali, come l’ibisco e il fiore di ciliegio sakura, profumate come il tè al gelsomino e speziate come pepe Sansho e zenzero. 

Piacevole nella bevuta liscia, con una temperatura di servizio fresca, ha un enorme potenziale in miscelazione, come si è visto nelle presentazione milanese alla Bentoteca di Milano dello chef Yoji Tokuyoshi autore di un perfetto menu degustazione in cocktail pairing. (Riproduzione riservata) 

Orario di pubblicazione: 14/06/2024 11:26
Ultimo aggiornamento: 14/06/2024 11:26
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