Trenta pagine per mettere nero su bianco risultati, strategie e obiettivi di sostenibilità: è il primo «Sustainability Handbook», firmato Allianz Trade. Non solo un rapporto che rendiconta i traguardi Esg 2024 della compagnia, ma un vero e proprio manifesto che ne racconta la svolta green.
«La pubblicazione di questo primo rapporto rappresenta un forte segnale di trasparenza e responsabilità», spiega Piril Kadibesegil Yasar, head of sustainability di Allianz Trade. «Condividendo i nostri progressi, le sfide e le ambizioni; vogliamo dare l’esempio e ispirare gli altri».
Una svolta, quella della compagnia del gruppo Allianz specializzata nell’assicurazione sul credito, costruita intorno a tre priorità: ridurre l’impronta di carbonio, integrare i criteri di sostenibilità nella valutazione del rischio, contribuire alla generazione di valore sul mercato.
Nel 2024, si legge nel Sustainability Handbook, Allianz Trade ha completamente rivisto i processi di valutazione del rischio di credito e di sottoscrizione commerciale, aggiornandoli nel rispetto dei criteri Esg. «Abbiamo arricchito le nostre valutazioni, utilizzando strumenti come i questionari Esg Risk Drivers specifici per settore, che coprono 17 industrie e si concentrano sia sui rischi fisici che su quelli di transizione», chiarisce ancora la manager. «Abbiamo anche sviluppato un sistema di monitoraggio normativo per alcuni specifici comparti produttivi che ci aiuta ad anticipare le tendenze regolatorie Esg e a calibrare di conseguenza il nostro approccio al rischio». Una strategia che, nella visione di Allianz Trade, aiuterà a guidare verso un cambiamento positivo nel mondo industriale e a supportare le imprese a crescere e a espandersi in sicurezza. «Crediamo che le aziende che operano in modo sostenibile sviluppino una maggior resilienza», chiarisce Kadibesegil Yasar.
Sul mercato sono poi arrivate anche due nuove soluzioni che prevedono l’emissione di garanzie, coperture assicurative e investimenti in favore di progetti nel campo delle rinnovabili e delle tecnologie a basse emissioni di carbonio.
«In qualità di facilitatore del commercio e assicuratore globale la nostra non è solo un’ambizione: è una responsabilità», racconta ancora Piril Kadibesegil Yasar. «Siamo impegnati a creare valore sostenibile e dare l’esempio è essenziale, se vogliamo coinvolgere anche gli altri».
L’organizzazione stessa è stata così interamente ridisegnata dall’interno. A partire dalla struttura della governance, rafforzata con l’istituzione di figure dedicate, commissioni e gruppi territoriali in Germania, Italia e Nord Europa.
Completamente rinnovate anche le sedi istituzionali di Roma e Amburgo, secondo standard tecnologici ed energetici a basso impatto ambientale. Mentre è atteso per il 2026 il taglio del nastro del nuovo quartier generale di Parigi.
Nel 2024, certifica il Sustainability Handbook, le emissioni di gas serra per dipendente sono state ridotte del 60% e i consumi d’energia diminuiti del 78% rispetto al 2019. La riqualificazione degli spazi è stata voluta anche per favorire l’azione sulle persone della compagnia: interventi che, con altre iniziative in ambito formativo e d’innovazione, hanno permesso ad Allianz Trade di accrescere al 79% l’indice di Well Being e Work Life Balance. (riproduzione riservata)