All’aperto, ma non troppo… i migliori ristoranti di Milano per prolungare l’estate
Per non dire addio alla bella stagione, ecco i luoghi in cui continuare a mangiare all’aperto (o quasi), tra giardini d’inverno, verande, cortili nascosto e salotti verdi a Milano, con la possibilità di rifugiarsi al coperto in caso di imprevisti metereologici di fine estate!
1. Particolare, via Tiraboschi 5

Un locale pensato per essere camaleontico nel susseguirsi delle stagioni: completamente en plein air in estate, chiuso come una serra in inverno, con grandi vetrate che non compromettono la continuità con l’estero. Particolare Milano è un ristorante dall’atmosfera del giardino nascosto dei cortili milanesi, immerso nel verde, con uno spazio aperto di 100 mq che ospita 40 coperti, contro i 26 dell’area coperta, caratterizzata da uno stile ispirato all’eleganza degli anni 50 e 60.

La cucina è dinamica, creativa, in continuo movimento, con un menù (sia di carne sia di pesce) che segue le stagioni ed è attento alla ricerca ed alla valorizzazione della migliore materia prima proveniente da tutta Italia, con qualche incursione estera, soprattutto spagnola (come il secreto iberico, la ternera asturiana, la pluma iberica). I diversi ingredienti vengono trattati e mixati in modo interessante allo scopo di creare qualcosa di nuovo , capace di portare l’ospite in giro per il mondo e soprattutto di regalargli un’esperienza “particolare” e indimenticabile.
2. Giardino Cordusio, piazza Cordusio 2

Molto più di un cocktail bar, Giardino Cordusio è un’oasi urbana in cui dimenticare la trafficata realtà circostante. Aperto all’inizio del 2024 all’interno dell’ottocentesco e neo ristrutturato Palazzo Cordusio del Beltrami (già Palazzo Venezia, oggi sede dell’hotel 5 stelle Cordusio Gran Meliá), questo salotto cittadino ispirato alla Dolce Vita, è il luogo in cui sperimentare la vera accoglienza all’italiana dall’eleganza accogliente, contemporanea e fresca, in un ambiente che mixa lo stile coloniale (a tratti esotico) con un raffinato gusto cosmopolita, dominato da piante lussureggianti, specchi dorati e superfici riflettenti, arredi in stile vintage, e ampi lampadari di cristallo che pendono dal soffitto di vetro.

Un luogo che invita a lasciarsi alle spalle l’ordinario, per abbandonarsi alla bellezza e riscoprire il rito sociale dell’aperitivo attraverso una drink list che include 1.200 etichette di vini e Champagne, ma punta soprattutto sulla miscelazione, tra grandi classici italiani e internazionali e alcuni signature. Il tutto da abbinare a una selezione di amuse bouche a base specialità DOP e piatti à la carte dal sapore internazionale (adatti anche a pranzo e a cena), ma realizzate sempre con un tocco italiano.
3. Diana Garden Bar & Restaurant, viale Piave 42

Affacciato sull’incantevole giardino privato dell’Hotel Sheraton Diana Majestic (in Porta Venezia), il Diana Garden Bar & Restaurant vanta un’atmosfera suggestiva con spazi ampi e luminosi e vari dehor immersi nel verde tra fiori, alberi secolari e fontane, che sono l’ideale per momenti di convivialità in qualsiasi momento della giornata, con accattivanti formule di ristorazione e una mixology d’eccellenza.

Il menù Lunch & Dinner prevede una buona offerta di prodotti nazionali provenienti da tutta Italia, con un omaggio a Milano (il Risotto alla milanese con guancetta di vitello cotta a bassa temperatura e la Costoletta di vitello alla milanese con patate al forno e insalata di rucola e pomodorini) e una rivisitazione creativa di alcune ricette iconiche del Bel Paese (come i Ravioli cacio e pepe con vellutata allo zafferano).

L’All-day Dining, disponibile dalle 10:30 alle 22:00, include in più alcuni piatti internazionali da condividere. Infine, la domenica (dalle 12.30 alle 15.00) c’è il brunch, che include i piatti del menù à la carte previsti per il lunch-dinner con in più l’aggiunta di una selezione di uova, pancakes e dolci fatti in casa. Una volta al mese, il brunch è accompagnato da note jazz.
4. Spoon Restaurant & Lounge, viale Bligny 39

Spoon Restaurant & Lounge è un luogo suggestivo situato all’interno di un edificio che presenta ancora intatte le mura spagnole risalenti al XVI secolo (dove secondo la leggenda, un tempo si trovavano le scuderie di Napoleone Bonaparte). Il Lounge Bar ha uno spazio esterno che si può sfruttare anche d’inverno, grazie al dehor climatizzato a forma di cupola , in cui intrattenersi sorseggiando un drink della selezione Signature o Classici, da accompagnare a una selezione di “stuzzicherie” d’ispirazione esotica oppure gustando una cena che strizza l’occhio alla cucina internazionale.

La stessa commistione fra tradizione e cucina internazionale si ritrova nel Brunch, che mantiene la struttura tipica di quello americano, rivisitandolo con lo stile e i prodotti made in Italy: così è possibile scegliere à la carte tra una selezione di piatti che vanno dalle Pasta al forno della nonna Maria alla Caesar Salad e all’Avocado Toast dalle Salamelle di Norcia alla griglia con ‘nduja, provola silana e patate al forno alle Uova alla Benedict con pane tostato, prosciutto di Praga, misticanza, salsa tartara e pancetta croccante. Il tutto da abbinare a una lista di vini e signature cocktail.
5. Bianca, via Panizza 10

Interni total white su cui spiccano alcuni pezzi iconici di design internazionale e una veranda all’interno di un cortile, che può essere chiusa per trasformarsi in un giardino d’inverno: il Ristorante Bianca è il locale adatto a ogni occasione (da una cena romantica a un incontro di lavoro o a una rimpatriata tra amici) in tutte le stagioni.

Protagonista indiscusso del menù è il pesce, scelto fresco ogni mattina e utilizzato (crudo o cotto) in una cucina orgogliosamente italiana, semplice e basata sulla valorizzazione di una materia prima eccellente (Acciughe del Mar Cantabrico con burro di Normandia e pane nero; Fregola con cozze, vongole e calamari; Pacchero con gamberi di Mazara del Vallo e pistacchi; Tonno rrosso di Sicilia con caoinata di verdure; Pescato del giorno con olive taggiasche, pomodorini e capperi), da abbinare con il meglio della miscelazione classica o innovativa, dall’aperitivo all’after dinner.
6. Delicatessen, viale Tunisia 14

Delicatessen è un angolo di montagna a Milano: una vera e propria baita con arredi di legno e cuoio, e una splendida veranda climatizzata in vetro e ferro battuto utilizzabile tutto l’anno. Qui il fascino dell’Alto Adige incontra il servizio impeccabile e la cura per i dettagli propri della grande città, mentre i sapori autentici trentini si fondono in un perfetto equilibrio con le tecniche di lavorazione più moderne, che rispondono a una visione innovativa di cucina e danno vita a ricette “alleggerite” rispetto a un tempo, che si rinnovano ogni stagione, regalando sempre un’esperienza gastronomica unica nel suo genere.

Il menù vede protagonisti la carne (Carne salada del Trentino; Speck dell’Alto Adige; affettati del Sudtirolo, Tartare, carpacci e filetti di manzo o cervo), alcune varietà di pesce montane (come la trota); i funghi (soprattutto finferli); le patate; i formaggi e le immancabili ricette tipiche (come Canederli, Kren, Crauti, Pane di farro; Ravioli pusteresi di segale, Tagliatelle ai frutti rossi, Schupfnudeln, Strudel e Frittelle di mele) servite con una selezione di pregiati vini.
7. Osteria del Binari, via Tortona 3

Osteria del Binari è un locale storico accanto alla Stazione Porta Genova, all’interno del Design district, in uno dei quartieri più in fermento della città. Si tratta a tutti gli effetti di una trattoria d’altri tempi che, dal 1972, offre in una cornice d’eccezione cucina tipica lombarda (Mondeghili classici al profumo di limone con salsa verde, Slinsega, Giardiniera di verdure, Risotto alla milanese con midollo a richiesta oppure con Ossobuco in gremolada; Riso al salto; Cotoletta di vitello alla milanese), con un menù tradizionale ma che strizza l’occhio al gusto moderno, con piatti tipici piemontesi o del Sud Italia e influenze estere (come Tartare di tonno rosso sashimi, con zenzero, soia e concassè di avocado; Gazpacho andaluso; Filetto alla Wellington).

L’interno del locale è un susseguirsi di sale storiche che ricordano ora gli scomparti di un treno, ora dei salotti dall’eleganza d’antan, con arredi originali del primo Novecento, ma la vera perla è il giardino d’inverno, che a sua volta si affaccia con ampie vetrate su un verde e soleggiato dehor e sul cortile interno che uno dei più vasti e nascosti della ristorazione milanese.

Accanto all’Osteria ha aperto anche un Bistrot, dall’atmosfera più informale, che ha restituito a questo indirizzo il suo ruolo di “ritrovo quotidiano”, qual era ai tempi dell’arrivo della ferrovia per il personale della stazione.
8. Clotilde Brera, piazza San Marco 6

Situato in uno dei quartieri storici più romantici della città, Clotilde Brera è una vera e propria dedica al bon vivre milanese con un rimando ai tempi della principessa Clotilde, quando i cuochi meneghini prediligevano ricette semplici per celebrare la qualità materie prime, il loro legame con la natura e con le stagioni. Oggi questi principi vengono reinterpretati in chiave moderna attraverso una cucina tradizionale milanese cui si accostano suggestioni nazionali ed esotiche e ricette frutto della fantasia dello chef, che variano stagionalmente.

La stessa commistione si ritrova nel locale, che pur mantenendo il fascino di un salotto retrò e chic, ha un ambiente eclettico ed eccentrico, caratterizzato da un mix di stili appartenenti a epoche diverse che non toglie nulla all’armonia generale degli interni, e anzi definisce gli spazi e ne sottolinea i dettagli e la personalità (tra marmi intarsiati e velluti, legni e ottone, fino ai memorabilia e piatti da collezione che decorano le pareti).

A rendere il tutto ancora più speciale è la terrazza con vista su piazza San Marco, illuminata da tante lucine che avvolgono gli ospiti in un’atmosfera da favola e che, nei mesi più freddi, diventa un giardino d’inverno verandato che fa sentire sospesi in un sogno senza tempo.
9. Foresta Woodbar, via Celestino IV 6

Foresta Woodbar è un locale scenografico e dallo spirito nature-friendly, che restituisce l’impressione di entrare in una vera e propria foresta in piena città. Il concept e il design del locale sono frutto di un progetto complesso, in cui tutto è stato studiato nei minimi dettagli per ricreare l’effetto di un ambiente naturale: dagli arredi ai rivestimenti (in legno, pietra e ferro) che offrono spiccate suggestioni tattili e materiche agli elementi decorativi con forme stilizzate che richiamano intrichi di radici, rami e foglie, fino ai punti luce a sospensione che assomigliano a nidi d’uccello. Ad annullare del tutto la soluzione di continuità tra interni ed esterni ci pensa il Garden Box: una sala definita da vetro e legno in cui rilassarsi dal mattino fino a tarda sera, in tutte le stagioni.
La proposta gastronomica spazia dalle colazioni (con torte artigianali, brioche e muffin home-made e una selezione di caffè speciali, come il Camerun, con caffè soffiato, scorza d’arancia e cannella, o l’alcolico Foresta, arricchito da Grand Marnier, crema di nocciole e scorza d’arancia) al pranzo o alla cena (con insalate, omelette e piatti “delights”, come il Club Foresta, ovvero pan brioche con prosciutto di cervo, mousse di formaggio e frutti di bosco al balsamico), passando per l’ora dell’aperitivo a base di stuzzichini di qualità e ricette cucinate sul momento dallo Chef.

Una volta a settimana l’Happy hour diventa “Sweet hour” (con un menù interamente dolce), mentre la domenica c’è il brunch. In ogni caso resta valido l’abbinamento con i Foresta Experience Cocktail, drink studiati per stimolare un mix di sensazioni gustative e olfattive e realizzati con le tecniche più innovative (come la sferificazione) e ingredienti insoliti (come il caviale).
10. Caffè Bistrot Andrea Aprea, corso Venezia 52

Ospitato al piano terra di un signorile palazzo ottocentesco, sede del Fondazione Luigi Rovati, Caffè Bistrot Andrea Aprea è un luogo informale, ma al tempo stesso suggestivo e dal design raffinato, che conserva il fascino della Milano di inizio Novecento e delle sue corti nascoste. La sala interna, elegante e colorata, si sviluppa attorno a un bar con bancone semi circolare che è un invito alla convivialità ed è circondata da pareti di vetro che la rendono un tutt’uno con il dehor e con il giardino esterno.

Il menù che chef Andrea Aprea ha pensato per questo locale è sempre stagionale e parte dai grandi classici partenopei ma si compone come un viaggio attraverso le ricette regionali di tutta Italia. A pranzo e a cena è possibile scegliere tra una selezione di piatti tradizionali o innovativi, basati su ingredienti eccellenti e sempre realizzati con un tocco creativo. Per l’aperitivo ci sono invece gli Assaggi da condividere a cui accompagnare uno dei cocktail classici o contemporanei preparati da un esperto mixology e scenograficamente completati direttamente al tavolo, per un tocco di magia in più.
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