skin track
Campo geotermico di Hverir
Campo geotermico di Hverir
Native Content Leggi dopo

Akureyri, città d’arte, ‘capitale’ islandese dell’aurora boreale

di Maria Rita Montebelli
05 agosto 2022, 10:08 Ultimo aggiornamento: 10:14

Il percorso del ‘cerchio di diamante’, tra cascate, campi geotermici e torri di lava, abitate dai 13 Babbi Natale islandesi

Quella di oggi è decisamente una ‘giornata da finestra’ come la chiamano gli islandesi, quelle dove è meglio osservare la vita di fuori, dalla finestra appunto, coccolati dal tepore della casa. Il termometro sfiora appena i 4 gradi, c’è vento e a pioggia ci terrà compagnia tutto il tempo. Siamo arrivati ad Akureyri, la città principale del nord dell’Islanda e una delle più belle. Adagiata sul fondo dell’Eyjafjörður, a poche decine di chilometri dal circolo polare artico (l’unica parte dell’Islanda che supera la linea magica del 66° parallelo Nord è l’isoletta di Grimsey, che si trova giusto davanti a questo fiordo), la capitale del nord è la seconda città d’Islanda per numero di abitanti, circa 18 mila, dopo l’area metropolitana di Reykjavik. Arrivando con la nave si nota subito una chiesa dai curiosi campanili modellati come gigantesche colonne di basalto, ‘firmata’ da Guðjón Samúelsson, lo stesso architetto della Hallgrímskirkja di Reykjavik, una chiesa a forma di shuttle. Può piacere o meno ma ha una particolarità davvero curiosa: al suo interno sono conservate alcune vetrate provenienti dalla cattedrale di Coventry (Gran Bretagna), rimosse subito prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Un gesto provvidenziale, visto che i bombardamenti non la risparmiarono. Nel dopo guerra, le vetrate riaffiorano nel negozio di un antiquario inglese e vengono acquistate da un mercante islandese, che decise di farne dono alla chiesa di Akureyri.

L’altro punto focale che si coglie dalla nostra nave (la MSC Magnifica) è l’aeroporto internazionale, con la pista che descrive una stretta e corta lingua di terra circondata dal mare. Bellissima la danza degli aerei, in arrivo e decollo, provenienti anche da scali internazionali. Le destinazioni più gettonate dai locali sono Copenaghen, Londra e Tenerife, meta di vacanze e di tanti pensionati islandesi che si vanno a stabilire alle Canarie. Dicevamo una ‘giornata da finestra’, come ce ne sono state tante in questa edizione dell’estate islandese, che assomiglia molto più ad un freddo inverno che alla bella stagione. Ma tant’è. Il nostro scalo ad Akureyri prevede solo un giorno e dunque bisogna sfruttarlo. Ci regaliamo uno dei caldissimi maglioni islandesi (i lopapeysa) di lana di pecora del luogo (proverbiale la resistenza di questi animali al freddo e loro lana è anche discretamente impermeabile) e, armati di berretto di lana e giacca a vento, ci accingiamo a percorrere almeno un tratto del cosiddetto Diamond Circle, che sta ad Akureyri come il ‘circolo d’oro’ sta a Reykjavik. Si tratta di itinerari studiati per i turisti che hanno a disposizione un tempo limitato per godere delle meraviglie del luogo; pratici e ben studiati, se non fosse che il numero di turisti che hanno scoperto l’Islanda sta aumentando in maniera insidiosa, rendendo la recettività (e la bellezza) di questi luoghi decisamente inadatta a queste masse vocianti.

La strada fiancheggia per un lungo tratto il fiume Laxá, uno dei più ricchi di salmone di tutta l’Islanda; nonostante il freddo pungente, incontriamo molti pescatori che, per avere il privilegio di pescare in queste acque, sono disposti a pagare licenze di centinaia di euro, perché in Islanda la pesca nei fiumi è a pagamento. La nostra prima tappa è Goðafoss, la magnifica cascata, che è anche un pezzo di storia islandese. È infatti in queste acque che il legislatore Þorgeir Þorkelsson nel giugno del 999, per evitare una guerra di religione con la cattolica Norvegia, dopo aver riflettuto un’intera notte sdraiato sotto la sua tenda di pelli di pecora e di cavallo, decide che per l’Islanda è arrivato il momento di abbandonare, almeno in veste ufficiale, la religione degli dèi pagani. E come gesto simbolico getta le statuette di legno di Odino, Thor e gli altri nelle acque di questa cascata che da allora si chiamerà ‘degli dèi’. Pare però che gli islandesi non abbiano mai smesso di adorare gli dèi norreni nella privacy delle loro case. E comunque, per una sorta di nemesi, nel 1550, con l’arrivo del luteranesimo, il cattolicesimo scompare da quest’isola; l’ultimo atto è la decapitazione del povero vescovo Jón Arason. Ma non è tutto. Anche il XX secolo ha visto il revival di Odino & co, grazie alla setta degli Ásatrú, i pagani d’Islanda, all’inizio composta da scrittori, ‘verdi’ e hippy ma che ormai fanno proseliti in tutte le fasce della popolazione. Riconosciuti ufficialmente nel 1973, si stanno costruendo a Reykjavík un tempio a forma di noce con il tetto di vetro, la cui prima pietra è stata posata in una giornata di eclissi solare.

Ma riprendiamo il cammino, circumnavigando il lago Mývatn, il quarto più grande d’Islanda, profondo come una porta (circa 2,5 metri) e ricoperto di nuvole di moscerini (in tutti i caffè della zona vendono delle apposite retine per proteggere il viso). È un lago bellissimo e pieno di vita: ricchissimo di pesce, è anche il regno assoluto dell’avifauna, dunque un paradiso del birdwatching. Sempre che sopravviviate ai moscerini! Alle sue spalle, il Vatnajökull, il ghiacciaio più imponente d’Islanda e d’Europa. Ma a ricordarci dell’altra faccia della natura di quest’isola – il fuoco – arriva da Reykiavík la notizia che il vulcano Fagradalsfjal, ha ripreso ad eruttare, dopo una pausa di qualche mese. Ecco il perché di tutte le scosse di terremoto che abbiamo avvertito in questi ultimi giorni. E intanto davanti a noi si apre uno scenario da Inferno dantesco, il campo geotermico di Hverir (Namafjall) ricco di solfatare, fumarole e pozze di fango bollente. La temperatura a un chilometro dalla superficie è di 200°. L’odore, decisamente impegnativo, ci ricorda che il posto è ricco di zolfo che in passato veniva commerciato come ‘ingrediente’ della polvere da sparo. Stiamo gelando, e in maniera forse poco ortodossa, ci avviciniamo ad una fumarola per riscaldarci le mani livide.

La tappa successiva ci parla delle grandi eruzioni di vari millenni fa. Siamo a Dimmuborgir (la ‘città nera’) dove la lava ha scolpito immense strutture a torre, alcune delle quali dai tratti antropomorfi. C’è chi ci vede due troll che si baciano, chi un’immensa chiesa (è un’immensa bolla di lava scoppiata nella quale possono entrare una ventina di persone), immerse in una boscaglia di betulle e salici su un tappeto di erica e piante di mirtillo. Oltre ad essere zona di elfi, questa è anche la ‘casa’ dei 13 ‘ragazzi di Natale’ (Yule lads), dei troll enormi vestiti da Babbo Natale che nelle due settimane che precedono il Natale ne combinano di tutti i colori. Il ‘lecca-mestoli’, lo ‘sbatti-porte’, il ‘ruba-salsicce’, lo ‘spia-finestre’ e compari il giorno di Natale premieranno i bambini buoni con un regalo. Gli altri si dovranno accontentare di una patata cruda. E dopo una veloce visita alle incredibili formazioni vulcaniche dette pseudo-crateri, sulle rive del Mývatn, è giunto il momento di tornare a bordo della MSC Magnifica per riscaldarsi con un bel tè e una doccia bollente. È agosto, ma sembra di stare in settimana bianca!



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza