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AI in borsa, per WedBush il rally è solo all'inizio. Ma per SoFi le azioni del settore sono già in bolla
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AI in borsa, per WedBush il rally è solo all'inizio. Ma per SoFi le azioni del settore sono già in bolla

di Mario Olivari
20 agosto 2025, 17:10 Ultimo aggiornamento: 17:43

WedBush e SoFi Technologies offrono visioni contrastanti sull'AI. Mentre i primi vedono un'opportunità storica, i secondi temono una bolla speculativa. Chi avrà ragione? 

Intelligenza artificiale: bolla o non bolla? Questo è il dilemma. Non si vuole certo scomodare Shakespeare per argomenti materialisti come la finanza, ma il "dubbio amletico" sembra attanagliare anche i migliori gestori patrimoniali.

Da un lato, WedBush, un’importante società di ricerca e consulenza finanziaria, in un report datato 20 agosto 2025, afferma che il bull market tecnologico è alimentato dal più grande ciclo di spesa trasformazionale degli ultimi 40 anni: la Rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale. Secondo WedBush, siamo ancora nelle fasi iniziali di questa rivoluzione, con i casi d’uso dell’AI che stanno iniziando a espandersi enormemente. Molte aziende, infatti, stanno comprendendo il valore generato da un gruppo selezionato di giganti tecnologici, guidato da Jensen Huang di Nvidia.

Dall’altro lato, Liz Young Thomas, Chief Investment Strategist di SoFi Technologies, intervistata il 20 agosto nel podcast finanziario Risk Reversal Media, ha sollevato preoccupazioni circa una potenziale bolla dell'AI. Secondo Young thomas , sebbene i titoli tecnologici legati all’AI abbiano visto un’enorme crescita, i multipli delle azioni sono ormai fuori controllo, alimentando il timore di una correzione imminente. La stratega ha notato come si stia verificando una rotazione temporanea dai titoli sovra-valutati verso altri settori, come quello sanitario, che sono stati a lungo ignorati. Pur avvertendo che non è ancora chiaro se questo sia l’inizio di una tendenza più lunga, ha sottolineato come questa “rotazione” possa essere una reazione al timore che le azioni di AI siano troppo costose.

Chi avrà ragione? Esaminiamo gli elementi a cui gli investitori che vogliono investire in azioni legati all’Ai devono prestare attenzione per partecipare alla “quarta rivoluzione industriale”, senza rimanere intrappolati sui massimi.

Wedbush: La Rivoluzione dell'AI è solo all'inizio, Nvidia e Palantir destinati a crescere nonostante i ribassi

Gli analisti di WedBush sottolineano che il prossimo 27 agosto tutti gli occhi saranno puntati su Nvidia, con il mercato tecnologico e Wall Street in attesa dei risultati dell'azienda. Secondo le ultime analisi, la domanda per i suoi chip è dieci volte superiore all’offerta, con il suo prodotto che sta alimentando la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Nvidia ha recentemente riaperto l’accesso al mercato cinese, accettando un modello "pay-for-play" che prevede una commissione del 15% alla Casa Bianca. Questo sviluppo è visto come un segnale positivo per l’azienda e per Amd nel lungo periodo.

Nonostante le preoccupazioni sulle valutazioni, gli analisti sottolineano che l’Ai è ancora nelle fasi iniziali e che il settore continuerà a crescere grazie agli investimenti massicci in infrastrutture tecnologiche a livello globale, con particolari sviluppi in Medio Oriente. Le aziende come Palantir, nonostante i ribassi, sono destinate a crescere enormemente nei prossimi anni, con un potenziale di capitalizzazione da trilioni di dollari. Secondo gli esperti, i cali temporanei sono opportunità per acquistare titoli strategici legati all’AI, con un ciclo rialzista che dovrebbe proseguire per almeno 2-3 anni, alimentato da ingenti investimenti nel settore.

Thomas (SoFi Technologies) lancia l’allarme su concentrazione negli indici ed esplosione di volatilità

Liz Young Thomas, strategist di SoFi Technologies, dal canto suo, ha espresso crescente preoccupazione per la volatilità dei mercati, mettendo in guardia sugli alti costi delle opzioni di protezione, chiamate in gergo finanziario "disaster puts". Con l’aumento dei premi per queste opzioni, gli investitori sembrano prepararsi a una fase turbolenta, con occhi puntati su eventi imminenti come Jackson Hole e una possibile decisione della Fed sui tassi. Secondo la strategist, la concentrazione di guadagni tra pochi titoli, come quelli nel settore dell'intelligenza artificiale, sta alimentando il dibattito sulla sostenibilità dei rialzi. Tra i casi emblematici, Palantir spicca con un aumento del 400% nell'ultimo anno, ma la valutazione – che si aggira su 100 volte le vendite – solleva dubbi sulla sua durabilità.

Thomas suggerisce che un eventuale scoppio di questa "bolla" potrebbe portare a forti correzioni, simili a quelle vissute nel 2000 durante la crisi delle dot-com, lasciando gli investitori cauti riguardo alla dipendenza eccessiva da pochi titoli di crescita. In questo scenario, rotazioni verso settori più tradizionali come farmaceutico o beni di consumo potrebbero non essere sufficienti a proteggere gli investitori dall'underperformance a lungo termine.

Qual è la view corretta? Forse entrambe, dipende dall’orizzonte temporale

Chi ha ragione tra WedBush e SoFi Technologies? Probabilmente entrambi. Come diceva Orazio, "in media stat virtus", la virtù sta nel mezzo. L'intelligenza artificiale rappresenta senza dubbio la quarta rivoluzione industriale: cambierà profondamente le nostre vite, e siamo ancora nelle fasi iniziali di questo processo. Ma la storia ci insegna che, come accadde con l’Internet nella terza rivoluzione, i grandi cambiamenti tecnologici sono anche terreno fertile per la speculazione. Un esempio lampante è la bolla delle dot-com, un periodo in cui bastava avere "net" nel nome di un’azienda per far volare i titoli in borsa. Oggi, i "Magnifici 7" – ovvero i sette colossi tecnologici dominanti nell’Ai (Nvidia, Microsoft, Google, Amazon, Apple, Meta e Tesla) – vantano un rapporto prezzo/utili (P/E) di 38,35, un valore decisamente elevato rispetto alla media storica del Nasdaq (che ad agosto 2025 si attesta a 24,8) e dell’S&P 500 (18,7). La differenza è evidente.

La questione, dunque, rimane aperta: l’AI è una rivoluzione destinata a prosperare, ma gli investitori devono navigare con cautela. Se da un lato il settore offre enormi opportunità, dall’altro la speculazione e l’euforia potrebbero spingere i titoli oltre il loro valore reale. Per chi vuole entrare nel mondo dell’AI, è fondamentale scegliere con attenzione i titoli, evitando di farsi travolgere dai rialzi eccessivi. Diversificare e adottare una strategia a lungo termine, senza inseguire i “massimi” momentanei, potrebbe rivelarsi la chiave per evitare i rischi di una bolla speculativa e capitalizzare sulle potenzialità del settore.(riproduzione riservata)



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