All’aeroporto di Roma Fiumicino è stato raggiunto e superato, per la prima volta, il record storico di 50 milioni di passeggeri in un anno. Il primato è stato registrato alle porte delle festività natalizie in cui Aeroporti di Roma, società del gruppo Mundys, prevede di accogliere complessivamente altri 2 milioni di viaggiatori, a partire dal 22 dicembre e fino al 7 gennaio compreso, oltre ai 180 mila attesi al G.B. Pastine di Ciampino.
È la prima volta che il Leonardo da Vinci, entrato nella top 10 degli scali più connessi al mondo stilata dalla società specializzata Cirium, accoglie un numero così elevato di transiti, in partenza e in arrivo, garantendo al tempo stesso i più elevati standard di qualità operativa.
Il 2025 si chiuderà, quindi, con oltre 51 milioni di passeggeri complessivi, registrando un aumento di oltre il 4% rispetto all’anno precedente. Una crescita resa possibile dal network di 240 destinazioni, con oltre 30 nuove rotte inaugurate nel corso dell’anno verso 80 Paesi in tutto il mondo grazie a 100 compagnie aeree, inclusi sei nuovi vettori che, proprio quest’anno, hanno scelto di avviare le proprie operazioni su Roma Fiumicino.
«Il traguardo dei 50 milioni di passeggeri rappresenta il risultato di una programmazione operativa, di una visione industriale di lungo termine, di investimenti coerenti e del lavoro di una grande squadra di persone che, ogni giorno, contribuisce a consolidare il posizionamento di Roma Fiumicino come hub di livello globale. - ha dichiarato Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma. - I numeri confermano quindi il ruolo che questo aeroporto stellato è chiamato a svolgere per il Paese: un’infrastruttura centrale per la sua connettività globale, a supporto dell’attrattività turistica e della competitività economica italiana. Questo record rappresenta un ulteriore driver nell’implementazione del nostro Piano di sviluppo sostenibile, progetto strategico pensato per garantire capacità, resilienza e sostenibilità anche nei prossimi decenni, in linea con le sfide ambientali e industriali che attendono il settore».
Secondo uno studio del centro di ricerca in Strategic Change ‘Franco Fontana’ della Luiss Guido Carli, il Piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto di Roma Fiumicino potrebbe valere fino a 70 miliardi di euro di valore aggiunto per l’economia italiana e creare circa 300 mila posti di lavoro. Piano di sviluppo sostenibile proposto già alle istituzioni e che prevede oltre 9 miliardi di euro di investimenti interamente autofinanziati per aumentare ulteriormente la connettività aerea e per portare la capacità dello scalo romano a 100 milioni di passeggeri entro il 2046, fine della concessione.
Il lungo raggio si è confermato uno dei principali driver di sviluppo. In particolare, il Nord America ha mantenuto la leadership chiudendo l’anno con 4.7 milioni di passeggeri, sostenuto da una programmazione estiva che ha toccato punte di 40 partenze giornaliere e da un significativo rafforzamento della destagionalizzazione: nei mesi di novembre e dicembre il traffico è cresciuto del 20% rispetto al 2024 e di oltre il 75% rispetto al periodo pre-Covid.
Risultati altrettanto rilevanti si registrano sul fronte asiatico, dove nel 2025 i movimenti sono aumentati del 16%, grazie alla forte domanda verso Corea, Giappone e Bangladesh e al ritorno del collegamento con Hong Kong operato da Cathay Pacific.
In parallelo, è proseguito il rafforzamento del mercato di corto e medio raggio, alimentato da importanti progetti di sviluppo basati a Fiumicino, in particolare da parte di vettori come Wizz Air ed easyJet. Sul piano strategico, l’ingresso di Lufthansa in Ita Airways rappresenta un passaggio di grande rilevanza, destinato a consolidare ulteriormente il ruolo del Leonardo da Vinci come hub di riferimento per il Sud Europa. (riproduzione riservata)