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A Wall Street c'è attesa per il Fomc
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A Wall Street c'è attesa per il Fomc

di Marco Sasso
31 gennaio 2018, 15:45

Non sono previste sorprese sul fronte dei tassi d'interesse, visti in rialzo a marzo. L'aumento dei rendimenti delle obbligazioni mondiali porta alcuni analisti a percepire un rischio di correzione dei mercati

Apertura col segno più per i listini azionari americani dopo il nervosismo che ha caratterizzato la giornata di ieri. Il Dow Jones apre questa metà di settimana in rialzo dello 0,95% a 26.324 punti, in linea con il Nasdaq (+0,66% a 26.324 punti) e l'S&P500 (+0,52% a 2.837 punti). Gli investitori rimangono concentrati sulla conclusione del meeting del Federal Open Market Committee della Fed, con l'ultima apparizione di Janet Yellen. Sebbene non si possano escludere eventuali sorprese, non è previsto un immediato rialzo dei tassi d’interesse, evento invece ritenuto più probabile a marzo.

Ad attirare l'attenzione sono anche i rendimenti in rialzo delle obbligazioni, con il decennale statunitense attualmente al 2,711%. Se da un lato i listini hanno avuto un andamento positivo per gran parte del mese di gennaio, aiutati dalle forza dell'economia, dai buoni risultati delle trimestrali e dalle previsioni positive per il 2018 dovrebbero, dall'altro l'aumento dei rendimenti obbligazionari porta alcuni analisti a pensare che il rischio di una correzione stia salendo. "Quando i mercati si basano su queste valutazioni, diventano molto sensibili a qualsiasi cambiamento delle aspettative, rispetto al contesto positivo del mercato", afferma Matt Merritt, global head of multiasset strategy di Insight Investment.

Nel frattempo, sul fronte valutario non si sono registrare reazioni significative in seguito al discorso di Trump sullo stato dell'Unione, visto il tono conciliante utilizzato dal presidente, e al momento il cross euro/dollaro prosegue a 1,2451. Gli operatori hanno monitorato l'avvenimento, facendo attenzione alle parole relative al commercio e all'economia globale, ma Trump ha menzionato poco le politiche della sua amministrazione.

Quanto al calendario macroeconomico, la stima Adp sull'occupazione negli Stati Uniti a gennaio, in attesa della pubblicazione del report sul mercato del lavoro prevista per venerdì, ha registrato un aumento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 234.000 unità, nettamente al di sopra del consenso a quota 185.000. Si è attestato, invece, in linea alle attese il costo dell'occupazione, salito dello 0,6% su base trimestrale e del 2,6% su base tendenziale nel quartp trimestre.

A dicembre, il numero di compromessi per la vendita di case esistenti negli Stati Uniti è aumentato per il terzo mese consecutivo, rispettando le attese degli analisti. La lettura è salita dello 0,5% a 110,1 punti, il dato migliore dal marzo 2017. Rispetto a un anno prima, l'aumento è stato sempre dello 0,5%. Infine, è calato meno del previsto l'indice Napm di Chicago, che a gennaio si è attestato a 65,7 punti dai 67,8 di dicembre. Gli economisti si aspettavano un ribasso più consistente a 64,1 punti.

Tra i titoli da monitorare oggi, Apple apre in rialzo dello 0,63% nonostante sia indagata dal Dipartimento di Giustizia e dalla Securities and Exchange Commission statunitensi per possibili frodi finanziarie per il rilascio di un aggiornamento che avrebbe rallentato i vecchi modelli di iPhone. Non è ancora chiaro il motivo per cui le autorità federali si stiano concentrando su possibili frodi finanziarie legate a un problema che coinvolge principalmente i consumatori. In questi casi, la Sec potrebbe accusare la società di non aver divulgato tempestivamente informazioni, intaccando il prezzo del titolo.

La produttrice di stampanti e fotocopiatrici statunitense Xerox ha siglato un accordo con la giapponese Fujifilm Holdings in base al quale si andrà a fondere con la joint venture creata 55 anni fa, e in apertura avanza del 5,29%. Gli azionisti di Xerox, secondo fonti vicine al dossier, avranno il controllo di meno della metà della società risultante dal merger, ma riceveranno 2,5 miliardi di dollari di dividendi speciali in contanti e un premio per i loro titoli. Fujifilm, invece, avrà il controllo del 50,1% del nuovo gruppo, che si chiamerà "Fuji Xerox".

Fox Broadcasting sta concludendo, secondo alcune fonti vicine alle parti, un deal con la National Football League, finalizzato ad acquisire i diritti del pacchetto dei giochi della Thursday Night. In base all'accordo, Fox dovrebbe pagare pià dei 450 milioni di dollari che gli attuali detentori dei diritti, Nbc e Cbs, hanno sborsato per la scorsa stagione. In scia alla notizia, la capogruppo Twenty-First Century Fox apre in ribasso dello 0,4%.

Infine, guardando alla stagione delle trimestrali, il colosso aerospaziale Boeing apre in rialzo del 5,17% dopo aver annunciato un aumento del 67,5% degli utili netti nel 2017 a 8,2 miliardi di dollari, di cui 3,1 miliardi relativi al quarto trimestre (+92%). Nel 2017 Boeing ha consegnato 763 aerei, un risultato che rappresenta un livello record per il gruppo statunitense. Per il 2018 Boeing ha rilasciato previsioni molto ottimiste e stima di consegnare tra gli 810 e gli 815 aerei. I ricavi previsti oscilleranno tra i 96 e e 98 miliardi di dollari, contro i 93,45 miliardi attesi dagli analisti.



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