A Napoli c'è un casa particular cubana dove si beve benissimo
L’indirizzo è quello del secret bar più elegante della città, L’Antiquario, che fino al 13 ottobre ospita Casa Eminente, il rum di Lvmh che cattura lo spirito cubano
Chi torna da Cuba è solito raccontare di una musica che si ascolta ovunque si passeggi, pervade l’aria e diventa come una nuova compagna di viaggio. Napoli è diversa ma non troppo, cambiano le note e rimangono le vibrazioni, i profumi e le energie trasmettono i cliché, la vita, il genuino godere del quotidiano che guarda caso anche sull’Isola del Coccodrillo è un mantra.
Ora tra questi due luoghi di magia propria si è aperto un portale spazio-temporale, un collegamento diretto che resterà aperto fino al 13 ottobre. Per trovare il varco basta spingere la pesante e seminascosta porta di legno de L’Antiquario. Stavolta, invece del sofisticato secret bar napoletano al 44° posto nella classifica dei World’s 50 Best Bar 2024, si entra Casa Eminente, casa particular del rum nato a Cuba sotto l’egida di Lvmh. Seconda tappa dopo quella di Parigi, lo scorso maggio, che per l’Italia ha scelto non a caso proprio Napoli.

Quella porta l’avrebbe attraversata volentieri Ernest Hemingway, maledetto e meraviglioso come Napoli, che a Partenope trascorse solo poche ore nel 1954 mentre risedette notoriamente a Cuba per svariati anni spalmati in più tornate, traendone ispirazione per uno dei suoi titoli più riconosciuti, For whom the bell tolls del 1940 (versione italiana Per chi suona la campana): soprattutto, si invaghì delle miscele alcoliche che l’isola gli presentava, my Mojito in La Bodeguita, my Daiquiri in La Floridita.

«Avrebbe bevuto i suoi 13 Daiquiri quotidiani con un rum di questo tipo, e si sarebbe divertito», racconta Alex Frezza, padrone di casa de L’Antiquario che ama definirsi cocktail stewart. Intanto scarta il tappo di Eminente Ámbar Claro 3 años, aggiunge zucchero panela già disciolto in succo di lime, shakera, serve. Di fronte a lui una foto del giovanissimo creatore di Eminente, César Martí, uno dei soli dieci Mastros Roneros di Cuba. Salùd.

È parte del piccolo itinerario che Frezza guida nella secret room de L’Antiquario, riallestito per l’occasione a delizioso specchio caraibico senza mai perdere la propria identità di ospitalità perfetta, con le ormai iconiche giacche bianche del team che per le prossime settimane lasceranno spazio a splendidi grembiuli grigi ricamati (cravatte e scarpe classiche rimangono, va da sé).

Casa Eminente a Napoli vive in quattro cocktail realizzati su misura da L’Antiquario, ciascuno rappresentato da una carta tarocco e variante di grandi classici (strepitosi il Pink Crocodile, twist sul Daiquiri, e El Guapo, su un Old Fashioned), che vanno ad aggiungersi al menù del bar. Ogni domenica, inoltre, Casa Eminente aprirà le prenotazioni per un percorso di degustazione attraverso le tre referenze d’altissimo profilo di Eminente: Eminente Ámbar Claro 3 años (fresco eppure vigoroso), Reserva 7 años (speziato e vellutato) e Gran Reserva Collection n.1 10 años (potenza e profondità unita a pulizia e nitidezza).

E ancora musica dal vivo, ritrattisti, masterclass, un angolo retail con la possibilità per i consumatori di acquistare le proprie bottiglie preferite. Da segnare in agenda l’appuntamento con Somewhere in Cuba, il progetto di Eminente che coinvolge alcuni dei migliori cocktail bar sul territorio e ha già portato a L’Antiquario la guest shift di Dirk Hany, bartender del Bar am Wasser di Zurigo.

Su richiesta sarà disponibile anche il cafecito cubano, preparazione tradizionale che impiega lo zucchero per ottenere una cremosità insolita e tipica: Hemingway avrebbe forse sorvolato, ma Eduardo e Troisi un pensiero ce lo avrebbero fatto, e alla fine va benissimo così.
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