A Milano per la Settimana della moda? C’è un invito da non perdere: il Festival del Prosciutto da Peck
Mentre il traffico di Milano andrà in tilt come al solito per la Settimana moda donna e il popolo del fashion cerca di districarsi tra presentazioni e sfilate, c’è un invito che non si può rifiutare e c’è un luogo dove cercare riparo e ristoro: Peck. L’indirizzo fondato 140 anni fa da un salumiere di Praga che, a fine Ottocento, passando da Milano se ne innamorò e da allora fa innamorare milanesi e turisti di passaggio che dopo il Duomo passando per questa cattedrale del buon gusto per un souvenir da portare e gustare a casa.
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La terza settimana di settembre, infatti, la gastronomia di via Spadari, mecca dei bon vivant, che mangiano bene e bevono ancora meglio, si trasforma nella capitale del crudo per la prima edizione del Festival del Prosciutto con approfondimenti e contest, ma soprattutto degustazioni e sconti riservati ai clienti della gastronomia di via Spadari.

Dal 22 al 27 settembre, Leone Marzotto che da una decina d’anni è alla guida del tempio del gusto milanese dà una ragione in più per a varcare la soglia del suo invitante locale con un fitto calendario di appuntamenti a tema, educazione all’eccellenza gastronomica italiana.
Patrocinato dal Consorzio del Prosciutto di Parma, l’evento è un’occasione per celebrare un’eccellenza del territorio ma soprattutto per scoprire meglio un prodotto che nasce da tradizioni antiche frutto di un sapere senza tempo.
Si potrà approfondire il processo di produzione del prosciutto crudo di Parma, scoprendo i gesti che si tramandano sempre uguali di generazione in generazione e che trasformano un ingrediente semplice come la coscia di maiale in un prodotto gpurmet grazie al sale marino, al tempo e al vento delle colline parmensi. Proprio nell’unicità del territorio della provincia di Parma si trovano le condizioni climatiche giuste per la stagionatura naturale che conferisce l’affinamento ideale e conferisce al Prosciutto di Parma il profilo gustativo setato che caratterizza i prodotti nati dal disciplinare del Consorzio.

Il festival sarà l’opportunità anche per scoprire affinamenti particolari, come di Galloni, un produttore che si distingue per il passaggio in barrique dopo la stagionatura per un limitato numero di Prosciutti Parma, inseriti in botti di rovere originariamente utilizzate per l’invecchiamento di Barolo e Nebbiolo. Oppure affinamenti eccezionalmente lunghi, alcuni si spingono fino a 72 mesi, riservati naturalmente solo a cosce di qualità eccezionale e che, oltre a una perdita di peso importante, hanno come effetto un’esaltazione del gusto del prodotto finale.
Le giornate clou della manistazione saranno quelle di giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27 che prevendono un programma ricco di contest di taglio e momenti formativi, ma soprattutto degustazioni. Per esempio Galloni aprirà la barrique dove viene affinato il prosciutto 24 mesi e regalerà un assaggio al coltello grazie al suo maestro tagliatore, Benedetto Colantuono, spiegandone le peculiarità e le sfumature. (Riproduzione riservata)
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