Era dai tempi in cui si diceva live music che non c’erano così tanti locali con musica dal vivo in giro per Milano. O, meglio, ce n’erano sì, ma non così glamour. Si trattava di posti più pop, nel senso di popolari al limite del folkloristico, come la Balera dell’Ortica, che ne hanno fatto una chiave di business oppure tagliati su un pubblico alternativo come Nidaba, Santeria e Spirit de Milan.
Certo c’era anche il Blue Note, aperto nel 2003 all’Isola, ma è rimasto un caso isolato, perché il fratello minore del mitico locale newyorkese che ha fatto la storia del jazz, resta più un posto per ascoltare musica che un locale. Ora, invece, non c’è indirizzo sofisticato di nuova apertura senza pianoforte o piccolo palco attrezzato.
Tra quelli di cui più s’è parlato c’è Rumore, locale gemello del Beefbar, aperto a fine 2023 sempre negli spazi dell’ex Seminario Arcivescovile, che ha animato il cortile del Portrait Milano con il suo mix ben bilanciato di cocktail e note.
C’erano già dei precedenti come il Moebius, locale dietro Centrale che rende omaggio all’omonimo disegnatore francese Jean Giraud. Qui, domenica e lunedì, si spazia tra jazz, blues, swing e bossa nova.
Per il tango si va a El Porteño Prohibido, versione più intima della catena di ristorante di carne argentina, in via Macedonio Melloni. Stessa formula anche qui di cocktail e performance dal vivo anche danzanti grazie al porteño e milonguero doc Miguel Angel Zotto.
Così molti in primavera-estate si erano dotati di sottofondo musicale come l’Armani Bamboo bar, il Grand Hotel et de Milan e il Mandarin Oriental. Tutto sta a vedere se ci sarà o meno il bis con la stagione autunno-inverno.
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