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Roberto Cingolani, ceo di Leonardo
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A Leonardo due contratti per gestire i bagagli negli aeroporti Usa. Confermata la guidance 2025, focus sul piano industriale

19 dicembre 2025, 11:14 Ultimo aggiornamento: 11:25

I contratti valgono oltre 120 mln di dollari. Il consenso è leggermente superiore ai target 2025. Il 12 marzo l’aggiornamento del piano industriale: cosa si aspettano Equita e Banca Akros

Leonardo amplia il suo contributo alle attività aeroportuali negli Stati Uniti. Il gruppo guidato da Roberto Cingolani si è, infatti, aggiudicato due nuovi contratti dal valore complessivo di oltre 120 milioni di dollari per la fornitura di soluzioni di smistamento bagagli negli aeroporti di Houston Hobby e Melbourne Orlando.

A Leonardo due contratti per gestire i bagagli negli aeroporti Usa

In pratica, Leonardo modernizzerà e ottimizzerà le operazioni di gestione dei bagagli dei due scali, in linea con l'impegno verso la sostenibilità: la progettazione dei sistemi assicura un consumo energetico ridotto, minori esigenze di manutenzione e un uso più efficiente delle risorse.

Così Leonardo rafforza la sua presenza negli Stati Uniti accanto a installazioni di rilievo come il sistema di smistamento bagagli dell'aeroporto internazionale di Denver e il terminal Msc Crociere di Miami. 

Passi avanti nel progetto Michelangelo Dome

I due contratti seguono quello con la Direzione informatica telematica e tecnologie avanzate (Ministero della Difesa italiano) per la fornitura di quattro radar di nuova generazione, progettati per contrastare minacce balistiche a lungo raggio. Dal documento programmatico pluriennale della Difesa 2025-2027 si desume un valore di 408 milioni di euro distribuiti su più anni (73 milioni nel periodo 2025-2030 e il resto entro il 2035).

Il programma fa parte del sistema di difesa integrato Michelangelo Dome. I nuovi radar dovrebbero diventare una delle misure necessarie per soddisfare i requisiti della difesa balistica integrata.

Strategicamente, a detta di Banca Akros, il contratto rappresenta un ulteriore passo nel progetto Michelangelo Dome e può finanziare lo sviluppo della tecnologia radar di nuova generazione. 

Leonardo fiducioso di rispettare la guidance 2025

Nel frattempo, il management del gruppo ha incontrato gli analisti e si è detto fiducioso di rispettare la guidance 2025, limitandosi a segnalare che il consenso raccolto dopo i risultati del terzo trimestre del 2025 è leggermente superiore su alcune metriche.

Sia le stime di Banca Akros sia quelle del consenso sono superiori agli obiettivi della società: «la nostra stima di ebita 2025 è del 2% superiore alla guidance ma del 3,5% inferiore a quella del consenso. Durante la call sui risultati del terzo trimestre, il management di Leonardo ha dichiarato di essere in anticipo sui tempi, ma non abbastanza da giustificare un upgrade delle guidance», precisa Banca Akros.

L’obiettivo di acquisizione ordini (22,25-22,75 miliardi di euro) include già il contratto da circa 2 miliardi di euro per la flotta di Eurofighter del Kuwait e gli ordini per 12 aerei M-346 F Block 20 per l’Austria, precisa Banca Akros. La società sta anche lavorando per riequilibrare il bilancio in ogni trimestre e ridurre la concentrazione nel quarto.

A tal proposito, la banca d’affari osserva che negli ultimi cinque anni il quarto trimestre ha pesato in media per il 48% dell’ebita annuo, mentre la guidance della società implica che il quarto trimestre del 2025 peserà «solo» per il 42% dell’ebita dell’eintero esercizio.

«Non ci aspettavamo messaggi diversi e le nostre stime sono sostanzialmente allineate alla guidance tranne che su fatturato e free cash flow leggermente superiori, del 3% circa, comunque non vediamo nessun impatto sulla nostra somma delle parti del gruppo basata sulle stime 2026-2027», afferma Equita.

Focus sull’aggiornamento del piano industriale il 12 marzo

Per quanto riguarda i prossimi eventi, i risultati 2025 saranno annunciati il prossimo 25 febbraio. A differenza del solito, però, la nuova guidance sarà annunciata in occasione dell’aggiornamento del piano industriale previsto per il 12 marzo nel quale, afferma Equita, «ci aspettiamo che possa essere chiarito l’upside dell’acquisizione di Iveco Defence, dell’allargamento dell’alleanza nello spazio ad Airbus e dell’eventuale accordo con un partner industriale per la divisione Aerostrutture, del potenziale del Michelangelo Dome, oltre ad altre iniziative».

Equita ha ribadito il rating buy e il target price a 55 euro, invece Banca Akros neutral con un prezzo obiettivo a 54 euro sul titolo Leonardo che in borsa il 19 dicembre sale dell’1,80% a 49,17 euro. (riproduzione riservata)



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