7 cocktail spaventosamente buoni anche per chi non ama Halloween e Dia de los Muertos
Oltre al Bloody Mary c’è tutto un mondo di drink dai nomi evocativi come Corpse reviver, Vampiro e Zombie. E persino una ricetta realmente scritta da Hemingway
È arrivato di nuovo quel giorno dell’anno in cui l’opinione pubblica si divide in due, quelli che amano Halloween e quelli che pensano sia l’ennesimo esempio di americanata. La seconda categoria non si è ammorbidita neppure di fronte alla versione messicana del Dia de los Muertos, più vicina alle nostre celebrazioni dei defunti. Ecco una proposta per cercare di mettere d’accordo tutti brindando con dei cocktail spaventosamente buoni al di là di ogni ragionevole opinione.
Bloody Mary
Un grande classico della miscelazione classica molto amato e considerato ossatura delle bevute da pub, insieme a pinte e G&T, anche per la sua funzione, pare, di ottima cura per l’hangover, e gli inglesi almeno un tempo era degli esperti sui sintomi degli eccessi alcolici. La suggestione a base di succo di pomodoro rosso cui si deve anche il nome. Bloody Mary, letteralmente Maria la sanguinaria è infatti un omaggio alla figlia di Enrico VIII, che si guadagnò il soprannome per la dura repressione dei protestanti sotto il suo regno a metà del ‘500.

Da provare nelle varianti del Bloody Mare (sotto la ricetta) e in quelle che ogni St Regis in giro per il mondo propone in lista come proprio signature drink. Proprio in uno degli alberghi del gruppo Marriott, infatti, è stata perfezionata la ricetta originale, dicono, la ricetta originale del Bloody Mary. In ogni signature drink list Nel 1934 dietro al bancone del King Cole Bar del The St. Regis di New York, il barman Fernand Petiot perfezionò la ricetta di un cocktail a base di vodka e succo di pomodoro, chiamata “Red Snapper” perché non risultasse offensivo per la clientela dell’hotel, così c’è scritto in ogni drink list della catena su un elegante volume rosso rilegato.
Corpse Reviver #2
Come suggerisce il nome, non si tratta solo di un cocktail, ma di un’intera categoria di drink nati per dare un buster e come rimedio post sbornia. Nello specifico il numero 2 è pare una creazione di Harry Craddock, capo bartender del Savoy Hotel di Londra e l’uomo a cui si deve una delle prime codificazioni di ricettari con il suo mitico The Savoy Cocktail Book del 1930. A proposito di questa, il barman scrive «Quattro di questi bevuti uno dietro l’altro vi faranno risuscitare» con quella proporzione perfetta di un cocktail sour con una spruzzata di assenzio.
Death in the Afternoon
L’assenzio è anche il kick in uno dei meno conosciuti cocktail attribuibili a Ernest Hemingway, eppure in questo caso la paternità è documentabile e documentata. La ricetta infatti appare in un libricino So Red the Nose, or Breath in the Afternoon, pubblicato nel 1935 in cui l’editore aveva avuto l’idea di chiedere una ricetta di cocktail a una ventina di scrittori famosi.

Hemingway si divertì a proporre quest’elegante cocktail Champagne, in cui lo Champagne è solo il top di una buona dose del liquore della fata verde come si legge della ricetta: «Versare un misurino di assenzio in un bicchiere da champagne. Aggiungere champagne ghiacciato fino a ottenere la giusta opalescenza lattiginosa».
Obituary
Fa parte della famiglia del Corpse reviver anche questo twist sul classico Martini cocktail con aggiunta di assenzio. Nato nella patria della miscelazione moderna, New Orleans, e riportato in auge ora a New York dal Maison Premiere di Brooklyn che, sin dalla sua apertura, lo ha in lista.
Vampiro
Nonostante il colore, non è un propriamente twist sul Bloody Mary. Entrato nella lista dell'Iba tre i New Era, il Vampiro è stato inventato in Messico, pare da un fruttivendolo di un paesino sulle rive del Lago Chapala: lo preparava in sacche di plastica (da qui il nome) per dissetarsi durante il giorno. Da lì con il passaparola ha iniziato a venderlo insieme con la verdura ai clienti. Ma da queste parti resta poco noto e poco apprezzato.
Zombie
Creato nel 1934 da Donn the Beachcomber, padre della miscelazione tiki e profeta del condensare una vacanza ai tropici nello spazio di un bicchiere da bere sorso a sorso da una cannuccia e da sculture di legno intagliato, ispirate alle divinità maori e polinesiane, nel suo omonimo locale di Hollywood. Lo Zombie figura nella lista dei cocktail ufficiali riconosciuti da Iba nella categoria dei Classici contemporanei, ed è in cima alla tiki list, per la difficoltà di realizzarlo a regola d’arte. La differenza nell’effetto finale, oltra alla maestria di chi lo prepara e nel gusto di lime e pompelmo, sta anche nell’avere a disposizione tutti gli ingredienti.
Bloody Mary
Ingredienti
45 ml di vodka
90 ml di succo di pomodoro
15 ml di succo di limone fresco
2 gocce di Worcestershire sauce
Tabasco
sale e pepe
Preparazione
Mescolare delicatamente tutti gli ingredienti in un mixing glass con ghiaccio, versare in un bicchiere rocks. Si serve in un bicchiere highball con un gambo di sedano a guarnire. Si può servire anche con ghiaccio e, volendo, miscelare con la tecnica throwing, metodo scenografico in cui si versa il liquido da un mixing all'altro con effetto cascata del liquido.
Bloody Mare
Ingredienti
50 ml Gin Mare
200 ml Mix Bloody Mare
10 ml succo di lime
Preparazione
Riempire tumbler alto con ghiaccio, versa Gin Mare, aggiungi il Mix Bloody Mare e il succo di lime. Mescola delicatamente per amalgamare gli ingredienti. Guarnisci con un rametto di rosmarino fresco e un’oliva: il tocco verde che accende la magia del Mediterraneo anche nella notte più buia dell’anno.
Bloody Mare Mix
600 ml succo di pomodoro
15 ml aceto
10 ml miele
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe nero
½ cucchiaino di paprika affumicata
70 ml vino rosso
6–10 gocce di Tabasco
Unire tutti gli ingredienti in una caraffa capiente e mescolara bene fino a ottenere una miscela omogenea e lasciare riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Corpse Reviver #2
Ingredienti
30 ml di gin
30 ml di Cointreau
30 ml di Lillet Blanc
30 ml di succo di limone fresco
1 goccia di assenzio
Preparazione
Versare tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio e agitare bene e filtrare in una coppa raffreddata. Guarnire con una scorza d'arancia.
Death in the Afternoon
Ingredienti
45 ml di Assenzio
Top di Champagne
Preparazione
Versare l’assenzio e completare con lo Champagne e, volendo, scorza di limone e un petalo di rosa.
Obituary
Ingredienti
60 ml di gin secco
22 ml di vermouth secco
22 ml di assenzio
Preparazione
In uno shaker pieno di ghiaccio, versare gin, vermouth e assenzio. Mescolare fino a quando non è molto freddo e filtrare nel bicchiere freddo. Guarnire con scorza di limone.
Vampiro
Ingredienti
5 cl di Tequila
7 cl di Succo di pomodoro
3 cl di Succo di arancia
1 cl di Succo di lime
5 grammi di miele di acacia
Una fettina di cipolla
una o due rondelle di peperoncino fresco
4 gocce di Worchestershire Sauce
Preparazione
Versare tutti gli ingredienti con ghiaccio in uno shaker e agitare bene, filtrare in un bicchiere con ghiaccio raffreddato e guarnire con una fetta di lime o peperoncino.
Zombie
Ingredienti
45 ml di rum giamaicano scuro
45 ml di rum dorato portoricano o cubano
30 ml di rum Demerara over proof
20 ml di succo di lime fresco
15 ml di Falernum
15 ml di Donn's Mix (10 ml di pompelmo fresco e 5 ml di sciroppo alla cannella)
1 cucchiaino di granatina
1 goccia di Angostura
6 gocce di Pernod
Preparazione
Versare tutti gli ingredienti in un mixer elettrico con circa 170 grammi di ghiaccio tritato e frullare per qualche secondo. Servire in un bicchiere tumbler alto e guarnire con un mazzetto di foglie di menta. (Riproduzione riservata)
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