5 cocktail per il 4 luglio
Lo Scotch si beve liscio, ma il bourbon si presta alla miscelazione, ecco i cinque drink più amati per brindare nel giorno dell’Indipendenza, festa nazionale in Usa
Distillati da intenditori, i brown spirits crescono anche in Italia. Qui i consumi sono guidati, a guardare le statistiche, inaspettatamente dalle donne come si vede anche negli eventi dedicati al settore.
Scotch whisky, rye whiskey e bourbon sono un mondo da apprezzare liscio con acqua a parte, come si fa nelle Highlands scozzesi per sprigionare tutte le note. Ma si prestano molto bene anche in miscelazione come conferma una lunga tradizione di grandi classici nati Oltreoceano.
Se lo scotch liscio appartiene al rito dei piaceri intimi, i cocktail a base di whiskey hanno una dimensione più sociale da club, per intendersi e appartengono all’immaginario collettivo americano dal Rat Pack di Frank Sinatra fino a Mad Men, per intendersi. Ecco cinque drink a base bourbon per brindare alla festa nazionale Usa
Whiskey Sour
Pre o after dinner, si contende con il Mint Julep il podio dei whiskey cocktail più rinfrescanti. Anche in questo caso, come spesso succede con i grandi classici, le origini della ricetta sono incerte tra il barman Eliott Stub, stabilitosi a fine ‘800 in Perù, alla marina britannica, accreditata dalla mitica guida di Jerry Thomas.

Ingredienti
45 ml di Bourbon Whiskey
25 ml di succo di limone fresco
20 ml di sciroppo di zucchero
20 ml di albume d'uovo (facoltativo)
Guarnizione fetta d’arancia o una ciliegina
Metodo Shake and Strain
Agitare tutti gli ingredienti in uno shaker con ghiaccio. Filtrare in un bicchiere ghiacciato. Se si usa l'albume d'uovo, si deve agitare con più forza. Guarnire con una fetta d’arancia o una ciliegia al maraschino a seconda della stagionalità.
Old Fashioned
Per anni è stato in cima alla classifica dei cocktails più bevuti al mondo. Anche se di recente è stato scalzato dal Negroni, ma resta stabile sul podio. È il drink per eccellenza degli appassionati di brown spirits alla Don Draper di Mad Men. che a solo bevono whisky liscio e in compagnia, al club, Old Fashioned.

Ingredienti
6 cl di Bourbon o Rye Whiskey
1 zolletta di zucchero o 1,5 cl di Sciroppo di zucchero
3 gocce di Angostura Bitter
Acqua
Metodo Build
Mettere la zolletta di zucchero nel bicchiere e saturare con tre gocce di bitter, aggiungere un goccio d’acqua e mescolare fino a quando non si scioglie. Aggiungere il whiskey e un goccio d’acqua e mescolare delicatamente finché non si è raggiunta la giusta diluizione. Guarnire con una fetta o una scorza d’arancia e/o una ciliegina.
Mint Julep
La ricetta di questa granita al bourbon risale al Settecento e viene citato nel Grande Gatsby, ma la sua fama è legata soprattutto al Kentucky Derby, tra le corse di cavalli più famose al mondo. Dal 1938 il Mint Julep ne è il drink ufficiale e durante le gare ne vengono serviti fino ai 120mila.

Ingredienti
60 ml di Bourbon Whiskey;
1 cucchiaio di zucchero;
2 cucchiai di soda;
2 qualche foglia di menta;
ghiaccio tritato.
Metodo Build
Si prepara direttamente nel bicchiere, anzi, nei classici bicchieri di peltro tipici del Kentucky Derby o, in mancanza di quelle, nelle tazze di rame del Moscow Mule.
Manhattan
Tra i più noti e amati whiskey cocktail, è uno dei preferiti anche degli italiani, complice forse l’omonimia con l’isola newyorkese. Ormai è assodato non sia stata la futura madre di Winston Churchill a inventarlo. Ma la storia che ne lega le origini a un party dato da lei per un candidato presidenziale al Manhattan Club di New York, fa parte del suo fascino.

Ingredienti
50 ml di Rye Whiskey;
20 ml di Vermouth rosso;
1 goccia di Angostura.
Metodo Shake and Strain
Versare tutti gli ingredienti in un mixing glass con ghiaccio. Mescolare bene e filtrare in un coppa raffreddato. Guarnire con una ciliegina.
Boulevardier
C’è chi lo liquida come un twist sul Negroni e in effetti è meno noto del cocktail creato dal conte fiorentino. Ma certo non meno sofisticato anche nelle origini: creato dal mitico Harry MacElhone barista dell’Harry’s New York Bar negli anni 20 Parigi e tra i primi cronisti di cocktail per Erskine Gwynne, come riporta nel suo Barflies and Cocktail (1927), expat americano come lui ed editore della rivista Boulevardier, appunto, che prende il nome dai viali alberati parigini.

Ingredienti
45 ml di Bourbon Whiskey;
30 ml di Vermouth rosso;
30 ml di Bitter.
Metodo Shake and Strain
Versare tutti gli ingredienti in un mixing glass con cubetti di ghiaccio. Mescolare bene e filtrare in una coppa raffreddato. Guarnizione con scorza d’arancia o di limone.
(Riproduzione riservata)
Native Content