5 bollicine per trasformare il Blue Monday in un giorno di festa
Il terzo lunedì del mese pare sia il giorno più malinconico dell’anno, Blue Monday, appunto. Quale miglior modo che trasformarlo in un’occasione da celebrare?
Nei paesi anglosassoni lo chiamano Blue Monday, cade nel terzo lunedì del mese di gennaio e pare sia il giorno più malinconico dell’anno. Il momento di convergenza di ogni vibrazione negativa, quando l’effetto delle festività natalizie è passato, l’energia del rientro post vacanze natalizie si è ormai esaurita e, per di più, è lunedì quindi c’è tutta la settimana davanti e sono chiuse anche le pasticcerie.
Ma c’è sempre la possibilità di invertire la modalità da una Monday Motivation persino al più blu dei lunedì stappando una bottiglia di bollicine et voilà. A mettere di buonumore basta l’effervescenza, il perlage come dicono i francesi e chi se ne intende, ossia lo sviluppo rapido delle bollicine dello champagne che, liberate, risalgono in superficie e già da sole fanno festa nel bicchiere. Ecco una selezione delle etichette più adatte a combattere la malinconia.
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Veuve Clicquot Yellow Label
Ça va sans dire che le proposte effervescenti per ritrovare il buonomore partono dalla Maison Solaire per eccellenza che ha fatto del giallo il proprio colore portabandiera. Insomma, che cosa c’è di meglio per scacciare il Blue Monday di stappare una bottiglia di Brut Yellow Label?

Per di più la quintessenza di solarità di Veuve Clicquot si presenta in formati uno più divertente dell’altro dal portabottiglia Puy Bottle Holder, borsina a tracolla perfetta per portare con sè la bottiglia e manterla alla giusta temperatura per un’ora.

Realizzata con materiali riciclati, si può decorare con “patch” personalizzabili, come le Clicquot Ice Jacket. Anche questi cooler ecosostenibili, progettate dagli studenti della Central Saint Martins di Londra, con l’innovativa tecnologia di maglieria 3D a partire da plastica riciclata e si può decorare con i patch originali, allegri e colorati.
Deutz
Simbolo della maison fondata ad Aÿ nel 1838 da due mercanti di vino prussiani, William Deutz e Pierre-Hubert Geldermann, è la statua di cupido che campeggia nel cortile d’ingresso e che si ritrova poi nelle cuvée de prestige Amour de Deutz e Amour de Deutz Rosé.
In effetti chi la conosce, se ne innamora facilmente anche delle semplici sans année. Il problema era che, fino a poco fa, restava un’etichetta da connosseur, non facilmente reperibile al di qua delle Alpi. Ma anche a questo c’è rimedio: Maison Deutz è da poco entrata nel catalogo di Sagna, distributore di grandi vini e champagne importanti.

Sarà così più semplice provare tutta la gamma delle cuvée dai Brut Classic e Brut Rosé fino alle millesimate, Vintage, Rosé e Blanc de Blancs, la linea Hommage a William Deutz, prodotte da singole parcelle, e le cuvée de prestige William Deutz, Amour de Deutz e Amour de Deutz Rosé.
Laurent Perrier Heritage
Tra gli stratagemmi più efficaci per scacciare la malinconia, come insegna la psicologia cognitivo comportamentale, c’è concedersi qualcosa di buono e provare una novità. La cuvée Héritage nuovo assemblage di Laurent-Perrier unisce entrambe le cose.

C’è chi l’ha definito, un piccolo Grand Siècle, ma è molto riduttivo come ha sottolineato nel presentarlo alla stampa il nuovo amministratore delegato di Laurent-Perrier Italia, Stefano Della Porta, Heritage è davvero una sintesi del savoir-faire della Maison, come dice il nome, cesellato con il 100% di vini di riserva è un perfetto bilanciamento di Chardonnay 55 % e Pinot Noir 45 %. Il tutto racchiuso nella bottiglia firma della Maison, la stessa che custodisce Cuvée Rosé, Blanc de Blancs e Brut Millésimé, tonda e panciuta adatta a smussare tutti gli eventuali spigoli di una giornata no.
Nicolas Feuillatte Réserve Exclusive Brut x MIKA
Lanciata per le feste, ma perfetta da recuperare per l’occasione è l’edizione speciale dello Champagne Nicolas Feuillatte Réserve Exclusive Brut x MIKA.

Una collaborazione letteralmente spumeggiante che ha ridisegna l’etichetta blue come il blasone della maison, ma con un’esplosione di allegria grazie all’istrionico showman e alla sua irrefrenabile immaginazione. Si possono riconoscere i tratti delle copertine dei suoi album fumettosi, dal debutto con Life in Cartoon Motion, nel 2007, al recente My name is Michael Holbrook del 2019.
Perrier-Jouët
La natura ha un comprovato effetto terapeutico. Passeggiare nel verde e immergersi nella natura è assodato riducano i livelli di stress e ansia e aiutino a ritrovare calma e serenità. In Giappone lo chiamano Forest bathing, ma in realtà basta anche un parco cittadino o un mazzo di fiori. Le anemoni giapponesi, icona della maison Perrier-Jouët hanno l’indubbio vantaggio di mettere d’accordo chi è contrario ai fiori recisi e chi dimentica di cambiare l’acqua al vaso.

Nata dal matrimonio tra Pierre-Nicolas Perrier e Madame Jouët, nel 1811, la maison di champagne ha fin dalla sua fondazione un rapporto a filo doppio con la natura: Pierre-Nicolas e loro figlio Charles erano entrambi botanici e orticoltori progressisti, idee che hanno seminato fin dall’inizio nel loro domaine per una gestione dei vigneti in armonia con l’ecosistema, tramandata, poi, nel tempo. (Riproduzione riservata)
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