Una ‘call to action’ per discutere degli interventi più urgenti, con l’obiettivo di migliorare gli esiti del cancro in tutta Europa, è stata lanciata in occasione del 4° European Cancer Forum, cui hanno partecipato un gran numero di esperti e rappresentanti a tutti i livelli della comunità oncologica. La Call to action è stata elaborata durante una tavola rotonda il 25 ottobre scorso al Parlamento europeo su iniziativa di Cristian-Silviu Busoi – membro, appunto, del Parlamento europeo – e ha già raccolto i contributi di numerosi esperti e rappresentanti di associazioni e istituti che lavorano a vario titolo in campo oncologico, mentre il 4° European Cancer Forum era promosso da MSD in partnership con Lung Cancer Europe LuCE e l’Istituto Svedese di Economia sanitaria IHE. La Commissione europea ha recentemente pubblicato una raccomandazione rivista del Consiglio sullo screening del cancro, estendendo lo screening basato sulla popolazione a diversi nuovi tipi di cancro, compreso il cancro ai polmoni. "Riteniamo che il piano europeo per la lotta contro il cancro rappresenti un'opportunità senza precedenti per migliorare la cura del cancro del polmone e di altri tumori correlati – si legge nella Call for Action – dalla prevenzione, alla diagnosi, al trattamento e alla sopravvivenza”.
Questi, in sostanza, i tre obiettivi cui punta la Call to Action: migliorare la prevenzione, garantire una diagnosi precoce e promuovere l'alfabetizzazione sanitaria; garantire un accesso più rapido dei pazienti ai moderni test e trattamenti diagnostici; migliorare la raccolta di dati sui tassi di trattamento e la loro inclusione nel registro delle disuguaglianze del cancro. Al primo posto della lista degli interventi la necessità di studiare come anticipare la diagnosi – e quindi il trattamento – delle diverse forme di cancro, ponendo l’accento sulle fasi iniziali del tumore. “A cinque anni dalla diagnosi l’85-90% delle presone colpite da un tumore del seno son ancora in vita, mentre per il tumore del polmone questa percentuale scenda al 10% – ha detto Thomas Hofmarcher, direttore della ricerca dell’Istituto di Economia Sanitaria svedese (IHE) e relatore della Call to Action – e questo dipende in grandissima parte dal fatto che la diagnosi del i due tipi di tumore avviene in momenti assai diversi: sempre più precocemente per quello del seno, ancora molto in ritardo per quello del polmone”. “Spesso può essere più frustrante sapere che una soluzione è disponibile in un paese vicino – ha sottolineato Ewelina Szmytke, vice-presidente di Lung Cancer Europe – piuttosto che sapere che non esiste alcuna soluzione disponibile”.
La ‘chiamata’ della Call for Action, in sostanza, punta a tre obiettivi fondamentali:
• che i leader politici si impegnino a portare avanti l'eredità del piano europeo di lotta contro il cancro nel prossimo mandato della Commissione in vista delle prossime elezioni del Parlamento europeo nel 2024 e della nomina dei ‘capilista’;
• che il Parlamento europeo ‘guidi’ la revisione intermedia della Commissione del piano europeo di lotta contro il cancro, attraverso una relazione del Parlamento europeo nel 2024;
• che le future Presidenze del Consiglio dell'Unione Europea si basino sui punti di partenza iniziali dei loro predecessori e continuino la lotta contro il cancro in tutta l'Unione basandosi sulla raccomandazione del Consiglio sullo screening e fissando obiettivi di diagnosi precoce e trattamento, proprio come delineato in questa Call for Action.