3 gin che mettono d’accordo tutti puristi del Martini cocktail, moderati e generazione NoLow
Dai 37,5° gradi alcolici stabiliti per legge dalla Ue fino allo 0,0 della generazione analcolica, c’è un gin per ogni gusto e gradazione, ma senza scendere a compromessi con la qualità
Per essere definito gin un distillato secondo l'Unione Europea deve avere un Abv, indice di gradazione alcolica, di almeno 37,5°. Ma come sanno i puristi del Martini cocktail, si può arrivare molto oltre con le versioni in puro stile british delle etichette over proof che sfiorano i 50 gradi. Per venire incontro a un nuovo stile di bevuta più sobria e moderata che si sta diffondendo soprattutto tra le nuove generazioni stanno nascendo altre tipi di offerte con i distillati no alcol.

Si tratta di un mercato con una crescita straordinaria che si estende anche nell’aurea via di mezzo con una proposta sempre più varia. Ecco tre esempi di etichette per ogni gusto e gradazione, ma senza scendere a compromessi con la qualità.
British style, ritorno alla fonte
«Sharp as Savile suite», impeccabile come un completo sartoriale di Savile Road. Ma, allo stesso tempo, liscio e levigato come una Bentley. Aveva le idee chiare Martin Miller quando si è messo a progettare a tavolino il miglior gin del mondo, e i punti di riferimento non a caso erano la quintessenza del british style. Si era il 1999, alla viglia del Terzo Millennio e soprattutto del Rinascimento del distillato fino a quel momento percepito come un liquore tutt’altro che premium.

Da allora il suo nome e cognome sono diventati sinonimo di qualità. Martin Miller puntò tutto sulla qualità: dall’acqua la più pura di una fonte islandese nata da una nevicata di 800 anni fa, alla migliore tradizione inglese della distillazione, con l’idea di un doppio processo: uno per gli agrumi e uno per le botaniche più terrose. Quadrando il cerchio poi con la miscelazione finale per arrivare a un tondo 40% di grado alcolico in piena tradizione. Che arriva a sfiorare i 50°nel Westbourne Strength, versione più robusta e alcolica del
classico Martin Miller’s.
Tutte le etichette del brand Martin Miller’s sono distribuite in esclusiva per l’Italia da Compagnia dei Caraibi, comprese le release speciali come la più recente Summerful, referenza dedicata all’estate e con un profilo aromatico fresco ed erbaceo, grazie alla ricetta arricchita da botaniche stagionali come il rosmarino inglese e il timo artico islandese.
0,0 Le coordinate del futuro
Nordés 0,0, suona come un’indicazione di latitudine, in realtà sono le coordinate giuste per una serata all’insegna del detox, con zero alcol e mille cocktail da inventare, miscelare e assaggiare ma senza effetti collaterali. Si tratta, infatti, della versione analcolica dell’omonimo gin galiziano, il primo brand della categoria premium a entrare nel nuovo segmento di mercato.

Il packaging è lo stesso dell’originale, con la bottiglia bianca realizzata artigianalmente e ispirata alla ceramica tradizionale d ella regione atlantica spagnola. Ma il colore della mappa mondiale è di un turchese più chiaro, anzi più light a richiamare la versione senza alcol.
Originario di San Pedro de Sarandón, vicino a Santiago de Compostela, Nordés riflette lo spirito dell'Atlantico con 6 botaniche che catturano la sua essenza galiziana. Lo stesso vale per la sua versione zero alcol che in più ha solo 3 kcal per 100 ml.
Nordés 0,0 è distribuito in Italia da Stock Spirits ed è in vendita a un prezzo consigliato di circa 30 euro al pubblico.
Low Proof
La virtù sta nelle vie di mezzo anche quando si
tratta di gradazione alcolica, come dimostra Marconi 21. Secondo l'Unione Europea per essere definito gin un distillato deve avere la gradazione alcolica minima di 37,5. Nel frattempo, però, un nuovo stile di bevuta si sta diffondendo soprattutto nelle nuove generazioni che si orientano un consumo sempre più moderato, da distillati No-Low e mocktail, quelli che un tempo si chiamavano semplicemente analcolici. Da sempre presenti in lista, ma che ormai promossi nelle prime pagine delle drink list. Terzium non datur, finora almeno. Fino a che quel geniaccio della distillazione di Jacopo Poli non ha tirato fuori dal suo cappello Marconi 21 Delicato, una terza via appunto di un distillato lower proof, ma che mantiene l’identità della gamma dei suoi Gin.

La distilleria famosa per la grappa aveva esordito con il lancio del suo primo gin ispiratato all'altopiano di Asiago con note di pino mugo e cembro, Marconi 46 affiancato poi dal Marconi 42 Mediterraneo e dal 44 Agrumato. Stavolta con il nuovo arrivato il numero non si riferisce all’indirizzo con tanto di numero civico della distilleria di Schiavon, ma appunto ai suoi 21° gradi e rappresenta un omaggio al genio visionario di Guglielmo Marconi che, appena ventunenne iniziò i primi esperimenti che lo portarono all’invenzione del telegrafo senza fili. Come tutta la produzione delle distillerie vicentine Poli, il gin Marconi è distribuito da Meregalli Premium ed è in vendita a un prezzo consigliato di 35 euro. (Riproduzione riservata)
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