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3 cene da prenotare subito a maggio per assaporare l’armonia dei tre nuovi millesimati di Dom Pérignon

Parte il 9 maggio il Dom Pérignon – Harmony Edition tour. Ecco quali sono le tre tappe italiane che coinvolgono cinque chef

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Nel 2026 Dom Pérignon ha presentato ben tre millesimati nello stesso momento: Dom Pérignon Vintage 2017, Dom Pérignon Vintage 2008 - Plénitude 2 e Dom Pérignon Rosé Vintage 2010. Mai nella sua lunga storia la maison de champagne aveva scelto di farlo così in contemporanea. Dietro questa scelta c’è una precisa strategia mostrare quanto la ricerca dell’armonia, da sempre cifra stilistica del brand, possa dare risultati tanti diversi nella stessa chiave di lettura, ossia, «Lasciarsi alle spalle l’ossessione per la perfezione per andare alla ricerca dell’armonia», come aveva svelato lo chef des caves Vincent Chaperon, alla presentazione di Milano dei tre millesimi sullo sfondo del Duomo di Milano incorniciato dalle vetrate all’ultimo piano del Museo del Novecento nella Sala Fontana. 

Dom Pérignon Vintage 2017, Dom Pérignon Vintage 2008 - Plénitude 2 e Dom Pérignon Rosé Vintage 2010.
Dom Pérignon Vintage 2017, Dom Pérignon Vintage 2008 - Plénitude 2 e Dom Pérignon Rosé Vintage 2010.

Nel 2026 Dom Pérignon ha presentato ben tre millesimati nello stesso momento: Dom Pérignon Vintage 2017, Dom Pérignon Vintage 2008 - Plénitude 2 e Dom Pérignon Rosé Vintage 2010. Mai nella sua lunga storia la maison de champagne aveva scelto di farlo così in contemporanea. Dietro questa scelta c’è una precisa strategia mostrare quanto la ricerca dell’armonia, da sempre cifra stilistica del brand, possa dare risultati tanti diversi nella stessa chiave di lettura, ossia, «Lasciarsi alle spalle l’ossessione per la perfezione per andare alla ricerca dell’armonia», come aveva svelato lo chef des caves Vincent Chaperon, alla presentazione di Milano dei tre millesimi sullo sfondo del Duomo di Milano incorniciato dalle vetrate all’ultimo piano del Museo del Novecento nella Sala Fontana.

Luogo scelto con cura per la presentazione di Dom Pérignon - Harmony Edition: la Sala Fontana ospita due installazioni create dal maestro dei tagli per due committenze molto diverse tra loro la Struttura al Neon per la IX Triennale di Milano e il Soffitto spaziale pensato con tanto di buchi per le luci al neon per illuminare la sala da pranzo di una struttura ricettiva sull’Isola d’Elba nel 1956, l’Hotel del Golfo a Procchio. Allo stesso modo la ricerca di armonia di Dom Pérignon parte da elementi molto concreti, come il raccolto e il meteo che hanno caratterizzato la vendemmia di quell’anno e ne danno un’interpretazione e un’identità sempre diverso ma nello stesso senso dell’armonia. Esaltato dagli abbinamenti del menù studiato da Davide Oldani e ispirato dalle opere d’arte che lo circondavano.

Norbert Nierderkofler, a destra, con Quique Dacosta.
Norbert Nierderkofler, a destra, con Quique Dacosta.

A maggio la ricerca del senso dell’armonia secondo Dom Pérignon è un’esperienza aperta a tutti gli appassionati grazie a una serie di appuntamenti presso i Dépositaires della maison in giro per il mondo, il circuito che riunisce tutti i membri della Dom Pérignon Society, di cui fanno parte alcuni tra i più grandi chef internazionali.

Le tappe italiane dell’Harmony Edition

Ecco le date da segnarsi per il calendario in Italia. Si comincia il 9 maggio, all’Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico, dove il tristellato chef altoatesino ha organizzato una cena a quattro mani insieme al collega e amico Quique Dacosta.

Maurilio Garola, a destra, e Marco Lombardo della Ciau al Tagliamento.
Maurilio Garola, a destra, e Marco Lombardo della Ciau al Tagliamento.

Cambio di panorama si continua, il 24 maggio, nel cuore delle Langhe con gli chef Maurilio Garola e Marco Lombardo che apriranno le porte della loro La Ciau del Tornavento di Treiso, indirizzo del cuore per i gourmand non solo in epoca di tartufo. «L’armonia nella gastronomia è riuscire a creare piatti che uniscano nuovo e antico, contemporaneità e tradizione», spiegano, «che sappiano essere originali senza mai perdere l’identità e il legame con le proprie radici. Proprio come succede in Dom Pérignon: ogni Vintage è espressione di un’unica annata, sa essere sempre nuovo pur rimanendo fedele allo stile inconfondibile della Maison».

Ultimo appuntamento, il 29 maggio Nino di Costanzo, sarà il patron di Daní Maison a Ischia, chiuderà il primo ciclo di cene organizzate dalla Maison.

Nino di Costanzo.
Nino di Costanzo.

«Nel percorso che ho creato con Vincent Chaperon», racconta lo chef Nino Di Costanzo, «ogni ingrediente trova la propria misura e la materia prima viene valorizzata nella sua identità, senza essere forzata. Ogni vino viene esaltato in un equilibrio di contrasti e affinità, con rigore, rispetto e precisione».

La serie di cene ispirate al tema dell’armonia di Dom Pérignon continuerà poi a novembre, con un nuovo giro di soste e menù tutti da scoprire per approfondire le potenzialità dei nuovi millesimati per comprendere quanto vini tra loro così diversi possano incarnare questa visione, ognuno a modo proprio, della pienezza dell’armonia.

Dom Pérignon Vintage 2017.
Dom Pérignon Vintage 2017.

Come prenotare le degustazioni 

Per accedere alle cene della Harmony Edition basta prenotare sul sito di Dom Pérignon. Dove si trovano tutte le info anche sulle tappe estere. Il tour dell’armonia non si ferma ai confini italiani, ma coinvolgerà grandi nomi in giro per il mondo, dalla Francia al Giappone, dalla Germania alla Spagna, tra cui, Albert Adrià nel suo ristorante Enigma a Barcellona e Yoshihiro Narisawa nell’omonimo ristorante di Tokyo, giusto per fare due nomi. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 05/05/2026 13:20
Ultimo aggiornamento: 08/05/2026 10:01
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