Il mercato obbligazionario italiano registra questo martedì una seduta tonica. Il rendimento del benchmark italiano agosto 2027 è in calo al 2,001%, dal 2,044% di apertura, mentre il corrispondente tasso tedesco scende allo 0,362%, dallo 0,372% della scorsa chiusura. Lo spread Btp/Bund sul tratto decennale, invece, scambia in ribasso a 163,58 pb. In mattinata, infatti, è stato pubblicato lo Zew di ottobre. L’indice, che riflette le attese economiche in Germania, è salito a 17,6 punti, rispetto ai 17 di settembre, deludendo però il consensus che si aspettava un rialzo più consistente a 20 punti. L’indice che, invece, fa riferimento alle attuali condizioni economiche tedesche, è calato da 87,9 punti del mese precedente a quota 87, anche in questo caso inferiore a 89 punti previsti dal consensus. Nonostante lo Zew sia salito meno delle attese, l’inflazione della zona euro in settembre è stata confermata a 1,5% tendenziale su base annuale, mentre su base mensile si registra un lieve miglioramento, da 0,3% a 0,4%, in linea con il consensus. Secondo gli esperti, il dato positivo sull’inflazione rende sempre più probabile un cambiamento nella politica monetaria della Bce. Per quanto riguarda la riduzione del programma di acquisti di asset, tuttavia, gli analisti hanno opinioni diverse: da un lato, c’è chi ritiene che Francoforte estenderà il Qe di 6 mesi ad un ritmo di 40 miliardi mensili; dall’altro, c’è chi si aspetta un’estensione del Qe di 12 mesi con un ammontare di 30 miliardi mensili. Sullo sfondo, infine, resta ancora la vicenda catalana, con il leader indipendentista Puigdemont che entro giovedì deve chiarire la posizione di Barcellona sull’indipendenza. Lo scenario più probabile, tuttavia, sembra essere l’attivazione dell’art. 155 da parte di Madrid. (riproduzione riservata)