Il mercato obbligazionario italiano registra questo martedì una seduta in rialzo, in un contesto generale di forza dei titoli periferici. Il tasso decennale italiano è in calo al 2,057%, dal 2,075% di apertura, mentre il rendimento dei Bund a dieci anni è in lieve ribasso allo 0,452%, dallo 0,455% della precedente chiusura. Il differenziale Btp/Bund sul tratto decennale continua a trattare poco mosso a 160,24 pb, sulla scia del buon dato Zew di settembre. Nel dettaglio, l’indice relativo alla fiducia nell’economia da parte degli investitori tedeschi è salito a 17 punti a settembre dai 10 di agosto, battendo anche il consensus, che si aspettava un rialzo meno consistente a 12,5 punti. Invece, l’indice relativo alle attuali condizioni economiche tedesche è passato, a settembre, a 87,9 punti dagli 86,7 dello scorso mese. In questo contesto di solida crescita, registrata nel secondo trimestre di quest’anno, gli esperti ritengono che le elezioni tedesche, previste per il prossimo weekend, non dovrebbero costituire una fonte di incertezza. L’attenzione del mercato, infatti, è rivolta ai prossimi interventi delle Banche centrali, e i dati macro passano in secondo piano. Si apre oggi il meeting di due giorni del Fomc, che potrebbe dare il via al programma di normalizzazione del bilancio della Fed. Sul fronte Bce, invece, sono attesi gli interventi di alcuni membri dell’istituto di Francoforte, tra cui lo stesso Presidente Draghi, previsti per giovedì e venerdì. Il focus è sulla prossima riunione di ottobre, nella quale, secondo il mercato, verranno definite le modalità del tapering. Infine, si sono attenuati, per ora, i timori legati al recente rafforzamento dell’euro. Sul fronte Usa, il tasso dei Treasury decennali sale a 2,2357%, dal 2,2287% di ieri. (riproduzione riservata)