Il mercato obbligazionario di questo mercoledì segna una seduta caratterizzata da volumi contenuti in attesa degli esiti del meeting del Fomc che saranno resi noti questa sera alle 20. Il comunicato del braccio operativo del Federal Reserve potrebbe muovere i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi ed europei. Gli esperti ritengono che la Fed confermerà la volontà di procedere con una graduale normalizzazione della politica monetaria. Gli economisti inoltre non si attendono un ulteriore aumento dei tassi d’interesse da parte della Fed che dovrebbero quindi rimanere all’attuale livello pari all’1,25%. Ciò che potrebbe fare la banca centrale è dare dei segnali in merito alle tempistiche e alle modalità con cui verrà avviato il percorso di riduzione dello stimolo monetario. Per quanto riguarda invece la Banca centrale europea, un aumento dei tassi sembra ancora lontano. La scorsa settimana il presidente Mario Draghi e ieri il membro del comitato esecutivo Yves Mer, hanno ribadito che l’inflazione non è ancora abbastanza solida e la crescita dei salari troppo contenuta per poter cambiare la forward guidance della zona euro. Il differenziale tra Btp e i Bund sul tratto decennale di questo mercoledì scambia a 151,686 punti base e il tasso decennale italiano è in contrazione al 2,126% rispetto al 2,142% di inizio seduta. Per quanto riguarda il primario, oggi il Tesoro ha collocato 2 miliardi di Ctz maggio 2019 con un rendimento al -0,16%, vicino al -0,167% di giugno e 1,25 miliardi di euro di Btpei maggio 2028 all’1,24% rispetto all’1,21% dello scorso maggio. Ora gli investitori attendono l’offerta per 6,5 miliardi di Bot semestrali prevista per giovedì e il nuovo Btp quinquennale agosto 2022 con cedola 0,90% in calendario questo venerdì. (riproduzione riservata)