Sui mercati obbligazionari prevalgono bassi volumi dovuti alla poca propensione verso movimenti forti prima delle presidenziali francesi di domenica. Fra i titoli governativi, il clima si mantiene momentaneamente tranquillo con diffuse vendite su tutti i principali bond: tra i decennali, il rendimento sui T-bond si alza di 4,1 pb al 2,243% in virtù della relativa calma fra Usa e Corea mentre, in Europa, i tassi sui Bund e sui Btp trattano in aumento rispettivamente allo 0,25% (+4,6 pb) ed al 2,29% (+1,4 pb), riportando lo spread fra i due titoli sotto i 205 pb. L’eccezione riguarda gli Oat francesi, aiutati dalle emissioni di stamani, con i tassi sul decennale in calo di 3,2 pb allo 0,864%, sui minimi di febbraio. Il focus degli investitori rimane concentrato sul primo turno delle elezioni transalpine. Marine Le Pen, fino a dicembre considerata la sicura vincitrice della prima tornata, negli ultimi mesi ha subito la rimonta di Macron e nell’ultima settimana il recupero di Fillon, risollevatosi dallo scandalo che lo aveva travolto, e di Melenchon, che sta riscuotendo un successo inaspettato. I sondaggi odierni collocano Macron al 23%, Le Pen al 22%, Fillon al 20% e Melenchon al 19% ed, in caso di ballottaggio fra il centrista e la leader del Front National, il primo è indicato come vincitore (65% contro 35%), con un margine in continuo allargamento. La speranza è che la forte incertezza, dovuta alla corsa a quattro e al 25% di votanti indecisi, si dissolva ed i mercati possano proseguire con il trend positivo di inizio anno. Dopo domenica, gli investitori non potranno comunque rilassarsi: il 27 aprile è prevista la riunione della Bce, in cui non sono attese novità sulle misure ma sulla valutazione dei rischi da “verso il basso” a “bilanciati”. (riproduzione riservata)