Lo spread Btp/Bund, dopo aver aperto attorno ai 280 punti base, resta in contrazione ma è tornato a 301,738 pb. Venerdì scorso il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, aveva consegnato a Tria una lettera con le critiche di Bruxelles sulla manovra, in cui si sottolineava la "deviazione senza precedenti". Oggi il ministro Tria ha inviato la lettera di risposta, indicando che la manovra non verrà modificata perché non mette a rischio la stabilità finanziaria dell'Italia. Vengono quindi ribadite le stime indicate nel Documento programmatico di bilancio, evidenziando la scelta cosciente del Governo italiano di una politica di bilancio non in linea con le norme applicative del Patto di stabilità e crescita. Tria precisa che "qualora i rapporti debito/Pil e deficit/Pil non dovessero evolvere in linea con quanto programmato, il Governo si impegna a intervenire adottando tutte le necessarie misure affinché gli obiettivi indicati siano rigorosamente rispettati". Infine, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha affermato che il deficit al 2,4% del Pil rappresenta un tetto massimo che non verrà superato.
Venerdì scorso, a mercati chiusi, Moody’s ha annunciato un downgrade del rating dell’Italia con un outlook stabile. Nonostante tale decisione, non diminuiscono le incertezze sui Btp italiani. La prima preoccupazione è l’atteso giudizio di S&P e secondo gli strategist di Ing lo spread potrebbe arrestarsi fino a 250 pb se non venisse tagliato il rating, ma peggiorato solo l’outlook. Mentre il differenziale potrebbe restare in area 300 pb se S&P seguisse l’esempio di Moody’s. Il responso delle agenzie "può essere un problema ben peggiore per il finanziamento del debito sovrano italiano”, commenta Sandra Holdsworth.