Giornata negativa per il mercato obbligazionario: lo spreaBtp/bund torna a salire e chiude a quota 241,315 punti base, in espansione (+8,192%), rispetto alla chiusura di mercoledì a quota 233,123pb.
Il capo economista della Bce, Peter Praet, ha affermato che i progressi verso un aggiustamento dell’inflazione sono stati notevoli, il che rende l’istituto di Francoforte fiducioso.
Analizzando la forza dell’economia dell’Eurozona e le aspettative di indice dei prezzi al consumo si può, infatti, ben sperare su una convergenza dell’inflazione verso l’obiettivo.
Secondo Praet, però, sono ancora necessari stimoli significativi dalla politica monetaria, i quali saranno forniti con l’acquisto di asset da ora a fine anno, seppur in quantità minori rispetto ai primi mesi del 2018.
Questo stimolo servirà, secondo la Bce, a sostenere un ulteriore accumulo delle pressioni sui prezzi e per assicurare una stabilizzazione duratura intorno a livelli inferiori, rispetto agli attuali, ma comunque prossimi al 2% nel medio periodo.
Arrivano buone notizie anche sui bond governativi italiani: Julius Baer ha infatti migliorato il suo giudizio da Sell/opportunistic a Hold/opportunistic.
In particolare, il Btp decennale italiano fa registrare in chiusura un rendimento di 2,72, con una variazione di +2,56% rispetto alla chiusura di giovedì.
Il Bund tedesco, invece, chiude a quota 0,30 in leggera contrazione (-1,31%).
Da segnalare le parole del Ministro del Lavoro italiano, Luigi Di Maio, il quale ha dichiarato che la prossima legge di bilancio includerà una riduzione selettiva del costo del lavoro e che prossimamente saranno avviate sia la riforma dell’imposta sul reddito che l’introduzione del reddito di cittadinanza.