La guerra commerciale tra Usa e Cina influenza i mercati: lo spread Btp/Bund tratta in allargamento a 216,342 pb rispetto ai 214,369 pb della chiusura di ieri. Per quanto riguarda i rendimenti, il decennale italiano evidenzia una decrescita di -0,20% attestandosi a quota 2,55, cosi come quello dei Bund tedeschi (0.37 in calo di -6,53%). Sul fronte della politica monetaria il presidente della Bce, Mario Draghi, ha dichiarato che "L'economia europea prosegue su un percorso di crescita e l'inflazione sta gradualmente tornando verso il nostro obiettivo”. Tuttavia, i dati più recenti hanno creato dubbi sulle prospettive del percorso di crescita economica. Tornando all'obbligazionario italiano, Peter De Coensel, Fixed Income Chief Investment Officer di Degroof Petercam AM, ritiene che siano tre gli scenari futuri possibili: uno positivo, uno negativo e il peggiore. Nello scenario positivo, il governo si pone in maniera costruttiva nei confronti dell’Unione Europea, seguendo le linee guida riguardanti il deficit e non considerando l’uscita dall’euro. In questo caso, lo Spread potrebbe tornare sotto i 200 punti arrivando, teoricamente, anche a 175-150. Diverso sarebbe l’andamento dello spread nel caso in cui l’Italia si scontrasse con l’Unione su argomenti come immigrazione e politica fiscale. In questo caso lo spread si manterrebbe sui livelli attuali, avvicinandosi a quota 250 punti a causa della fiducia fragile degli investitori. Nel caso peggiore, un atteggiamento ostile nei confronti dell’Unione monetaria e politica, spingerebbe il differenziale ben oltre i 600pb. Si perderebbe, infatti, la fiducia degli investitori. Lo scenario più probabile risulta, però, quello di una convergenza verso il primo con un andamento dello spread compreso tra i 175-250pb.