Spread in calo a 182,36 punti base (-1,77) nella giornata odierna, la quale ha avuto come evento più atteso la maxi-asta Tltro, che ha visto assegnare rifinanziamenti complessivi con scadenza a tre anni (28 Giugno 2023) per un valore di 1.308,43mrd di euro. Le richieste sono arrivate da 742 istituti di credito ed il tasso d'interesse sulla liquidità varierà fino a un minimo del -1% in base al quantitativo dei fondi che sarà utilizzato per i prestiti all'economia reale. Una spinta significativa quella dell’istituto di Francoforte, volta a garantire liquidità per sostenere la ripresa: la cifra elevata, definita da molti addirittura “sbalorditiva”, indica che le banche stesse si aspettano di mantenere la loro attività di prestito e quindi sostenere l'economia reale, in linea con l'obiettivo principale della stessa Bance Centrale.
L’ottimismo odierno è mitigato però dai dati resi pubblici a proposito della contrazione dell’economia reale nella zona Euro. Il brusco calo, come rileva la stessa BCE, ha comportato notevoli perdite in termini di posti di lavoro e reddito, e il livello di incertezza elevato che avvolge le prospettive economiche future ha di fatto scaturito una flessione significativa della spesa per consumi e degli investimenti, fattispecie che graveranno non poco sulla già debole dinamica inflazionistica. Il calo, che ha riguardato da vicino Germania, Francia, Spagna e soprattutto Italia, ha evidenziato una correlazione negativa tra la crescita economica di tali paesi e le misure imposte a seguito dell’espandersi della pandemia, con la produzione industriale che a Marzo ha subito una contrazione senza precedenti di circa l’11,3% rispetto al mese prima e del 3,3% rispetto al trimestre scorso.