Gli spread dell’Eurozona continuano a risentire dell'instabilità politica di Francia e Italia: anche a causa del calo del rendimento del bund tedesco a 10 anni, a quota 0,38%, il differenziale con il tasso degli omologhi titoli transalpini (il quale in giornata ha toccato il massimo da quattro anni all’1,135%) si amplia a 73,5 bps in aumento di 6,95. Nel contempo, anche lo spread Btp-bund è in forte allargamento dai 183,64 punti di venerdì agli attuali 197, valore mai raggiunto dal 2014 ad oggi. Il record si correla alla risalita dei rendimenti dei Btp decennali al 2,357% rispetto al 2,256% della scorsa settimana. La causa di una situazione generale incerta si riscontra nello scetticismo degli investitori sulle elezioni politiche attese per quest’anno. In Francia, lo scandalo che ha colpito il candidato di destra Fillon sta avendo gravi ripercussioni sul panorama politico con il rafforzamento del Front National di Marine Le Pen, la quale, nel weekend, ha promesso l’uscita del paese dall’Unione Europea e dalla Nato nel caso in cui venga eletta. Sebbene nei sondaggi il favorito per la vittoria sia il gollista Emmanuel Macron e il sistema elettorale dovrebbe scongiurare il pericolo dell’estrema destra, gli investitori temono comunque che il voto anti-sistema possa essere una probabilità e che le conseguenze economiche di un’eventuale “Frexit” possano essere molto peggiori rispetto a Brexit. Il focus si concentra anche sull’Italia, dove, secondo gli analisti, le elezioni avverranno in autunno ma non si esclude nemmeno l’ipotesi giugno. Per quanto il nuovo sistema elettorale non consenta il facile raggiungimento della maggioranza assoluta, persiste il terrore per un possibile governo M5S, il partito antieuropeista più forte. (riproduzione riservata)