Il clima di tensione innescato dal lancio dei missili in Siria e proseguito con gli attentati in Svezia ed Egitto non ha avuto un impatto così palpabile sui mercati obbligazionari più rilevanti. In Usa, l’attenzione degli addetti ai lavori si concentra sull’intervento di stasera del presidente della Fed Janet Yellen, dalla quale si aspettano informazioni più dettagliate riguardanti il probabile rialzo dei tassi di giugno. Ciò implica il quieto andamento dei titoli governativi americani, che scambiano sui livelli di venerdì. Invece, in Europa la situazione è più movimentata: fra i decennali, si nota il leggero calo del rendimento dei Bund (-1,3 pb allo 0,22%) ed il contemporaneo rialzo dei tassi italiano (+3,3 pb al 2,246%) e francese (+6 pb allo 0,947%), segno che gli investitori hanno trasferito parte del proprio capitale dai titoli più periferici al titolo europeo più importante e sicuro. Al teso clima globale, si aggiungono nuovi sviluppi relativi alle presidenziali francesi: nei sondaggi, il candidato di estrema sinistra Melenchon è salito rapidamente ai livelli di Fillon (16-18%), avvicinandosi ai due favoriti Le Pen e Macron, entrambi al 24%. Il timore non si correla al rialzo del voto anti sistema, perché difficilmente al secondo turno Le Pen riceverà i voti di Melenchon, bensì ad una (improbabile) seconda tornata fra la nazionalista ed il comunista. Alcuni analisti attribuiscono all'elezione di Le Pen una probabilità del 10%, prevedendo scenari negativi che, fra le altre conseguenze, porterebbero lo spread Oat/Bund dagli attuali 72 punti ad oltre 300. Infine, i ministri delle Finanze Ue hanno trovato un accordo di massima sulle misure da implementare in Grecia nel biennio 2019-20, spingendo il decennale ellenico ai minimi annui. (riproduzione riservata)